Il Tirreno

Versilia

Palio ad alta tensione: i musici minacciano proteste clamorose

di Gabriele Buffoni
Palio ad alta tensione: i musici minacciano proteste clamorose

Contestati gli orari decisi dal Comune per gli allenamenti. Ma i presidenti delle contrade invitano a stare calmi

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QUERCETA. C’è tensione nell’aria a Querceta, e non solo perché ormai mancano pochissimi giorni al Palio dei Micci. Fin dall’approvazione del decreto sugli orari per gli allenamenti dei musici, infatti, numerose sono state le voci di una possibile protesta clamorosa proprio durante la manifestazione di domenica. Si è parlato anche di una decisione, da parte di alcuni fra i suonatori, di non suonare durante l’entrata del gruppo musici e sbandieratori delle otto contrade nel campo del Buon Riposo, scena divenuta uno dei momenti più suggestivi ed emozionanti del Palio.

Ha inoltre generato particolare nervosismo il ritrovamento di un biglietto anonimo in località Pozzi, in cui venivano offesi sia i ragazzi che tentavano di allenarsi sia l’evento stesso del Palio. Smorzano invece i toni i responsabili delle contrade, che interpellati in merito hanno dichiarato che sì la questione non è ancora chiusa, ma che «prima c’è da pensare al Palio», come afferma il presidente della contrada "La Quercia" Antonio Viti.

«Abbiamo avuto ultimamente diverse riunioni, dopo quella di Marzocchino, con il sindaco Neri e la Pro Loco - dice Viti - ed insieme stiamo tutti cercando con impegno di adattarci a queste nuove regole e di trovare una soluzione comune. Capisco il disagio e il malcontento dei giovani che si dedicano alla vita in contrada, ma sollevare polemiche ora mi appare più deleterio che altro». D’accordo con Viti anche il vicepresidente della contrada Leon d'Oro Maurizio Gasperetti, che dichiara senza mezzi termini: «Non siamo di certo come i No-Tav, ed ora con tutto il lavoro che ci tiene impegnati a pochi giorni dal Palio la questione a mio avviso passa decisamente in secondo piano. Venerdì comunque avremo un incontro al campo, probabilmente ne parleremo». Più aperto all'ipotesi di lanciare un messaggio di protesta sulla questione è invece il responsabile musici della contrada Il Pozzo Alessandro Mendola. «Il Comune ci offriva per allenarci o il Buon Riposo o lo stadio di Minazzana, ma l’affitto è improponibile per una contrada - commenta - siamo tutti sulla stessa barca, questa è la verità, e se si deciderà di comune accordo di fare qualcosa durante il Palio, di certo non mi tirerò indietro: dobbiamo però essere tutti insieme, nessuno deve pensare solo a sé stesso in questi casi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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