Mallegni capopopolo della protesta contro le nuove tasse
L’ex sindaco torna in consiglio alla testa di una ventina di albergatori spaventati da Imu e imposta di soggiorno
PIETRASANTA. Al bando striscioni, cartelli e slogan, ma con un ‘ capopopolo’ a serrare le fila che, come prevedibile, ha attirato su di sé l’attenzione generale: Massimo Mallegni.
L’ex sindaco, dopo due anni, è infatti tornato a presenziare, da cittadino, ad un consiglio comunale – quello in agenda ieri pomeriggio e dedicato all’approvazione del consuntivo di bilancio e all’introduzione della tassa di soggiorno -: lo ha fatto alla guida di una delegazione di albergatori – oltre una ventina - tutti appartenenti al Comitato per la salvezza per le imprese .
Albergatori che, assistendo in silenzio alla seduta consiliare, hanno disapprovato la linea di inasprimento delle tasse – in particolare quella relativa all’aliquota Imu innalzata al massimo – come da intenzione della giunta Lombardi.
«Non sono il capopopolo di nessuno, ma un albergatore come un altro che fa parte di questo Comitato. E a differenza di quello che qualcuno vuole fare credere, questo stesso Comitato è politicamente trasversale – ha spiegato Mallegni - perché ciò che a noi preme è la salvezza delle nostre imprese e dei posti di lavoro, oggi messi a rischio da una previsione di bilancio che Lombardi, evidentemente mal consigliato, vuole portare avanti».
Mallegni, accompagnato dalla moglie Paola Marucci, che alla pari del folto pubblico presente – nel frattempo erano arrivati anche diversi ‘ supporters’ dell’attuale maggioranza, ndr - ha poi assistito alla protesta di 4 consiglieri comunali – Spina, Giovannetti, Cosci e Marchetti –.
«Ci siamo seduti per terra per contestare le scelte dissennate di Lombardi che ratificando nel bilancio consuntivo un disavanzo di 7 milioni e mezzo dà in sostanza il via libera ad una pressione fiscale che danneggerà aziende e famiglie. Di questa scelta, Lombardi, ne dovrà rispondere non solo alla comunità» sono state le parole dell’opposizione.
Toni preoccupati quelli di Luca Frati, portavoce del Comitato.
«Ad oggi coloro che hanno aderito al nostro movimento, sono circa 250. Siamo una realtà di cui tutti devono tenere conto e questo nonostante il rifiuto dei consiglieri del centro-sinistra di dialogare con noi imprenditori. Ancora una volta maggioranza ed opposizione si sono rimpallati responsabilità; il problema è che, alla fine arriva un nuovo balzello, la tassa di soggiorno e si profila una tassazione per l’Imu incrementata dell’80% rispetto ad un anno fa. In questa maggioranza non c’è una persona che sappia cosa voglia dire portare avanti un’azienda. E questo ci preoccupa»
Missiva finale, sempre dal Comitato, al primo cittadino.
«Non c’è ¨ stato nessun consigliere o assessore o lo stesso Sindaco, che si sia avvicinato a noi imprenditori per chiederci se avevamo proposte o idee. Hanno fatto finta di non vederci.
« Cari amministratori, lo abbiamo già detto più volte, i cittadini si ascoltano non si fa finta di non vederli ed e' bene che si sappia che con queste tassazioni, ad essere penalizzati, purtroppo, saranno anche i nostri dipendenti. Speriamo che i sindacati si rendano conto di questa situazione ed intervengano duramente e al più presto».
Qualche albergatore ha già annunciato che non assumerà personale, stante la crisi generale e la stangata di tasse in
arrivo a Pietrasanta.
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