Sicurezza
Mover da privatizzare: rinvio al 7 maggio per aprire le offerte
Solo due i contendenti: Stefano Varia con l’omonima impresa che opera nell’edilizia e Paolo Del Pistoia, titolare della Sasit, forte di dieci anni di appalti continuativi in porto
VIAREGGIO. Bando Mover, apertura delle buste con le offerte rinviata dal 26 aprile al 7 maggio. Il dato, però, non è pubblico. Come dovrebbe essere visto il bando per la cessione del 40% delle quote. Sul sito del Comune non si fa notizia del rinvio, comunicato - pare di capire - ai soli due interessati: Stefano Varia, con la omonima società edile, e Paolo Del Pistoia, titolare della Sasit, l’azienda che per oltre dieci anni ha collezionato ripetuti appalti in porto. Paolo Del Pistoia è anche il titolare del capannone affittato a Sea risorse, partecipata del Comune come la stessa Mover, per il progetto di impianto a biomasse a Bicchio che al momento la Giunta Lunardini ha fermato unicamente con un comunicato stampa. Il figlio Mario è stato a sua volta amministratore delegato di Sea risorse (ai tempi del progetto di Polo tecnologico alla Migliarina per lo stoccaggio di rifiuti), azienda di cui oggi è un dipendente.
Stefano Varia, invece, è capofila dell’associazione temporanea di imprese che esegue il rifacimento della Passeggiata e lavora al secondo lotto dell’asse di penetrazione.
Solo al momento in cui saranno note le offerte presentate dai due contendenti si capirà quale terreno sarà messo a disposizione - come previsto dal bando di gara - per consentire a Mover di aver un parcheggio scambiatore attrezzato, con una superficie minima - questa la condizione posta - di 6mila metri quadrati. Certo, fa notare qualcuno, appena 42 giorni di pubblicazione del bando hanno reso impossibile la partecipazione a chiunque non fosse già proprietario di un terreno da mettere sul “piatto” dell’offerta con la quale gareggiare.
La privatizzazione della società dei parcheggi - va detto - non ha “scaldato” più di tanto neppure l’opposizione. Che avrebbe dovuto far sentire la propria voce almeno in merito alle garanzie che la nuova società pubblico-privato deve essere obbligata a dare i cittadini sul fatto di non essere considerati solo “polli” da spennare per il brutto di vizio di utilizzare l’auto.
A far sentire la propria voce, solo il capogruppo del Pd, Antonio Batistini, intervenuto sula nomina della commissione di gara con un’interrogazione nella quale si legge: «Nell’avviso per l'individuazione dei componenti della commissione di gara relativa alla procedura di privatizzazione della Mover si dice che “tra i tre candidati prescelti sarà nominato presidente colui che dimostri di avere maggiore esperienza, anche universitaria, in materia”. La nomina di un presidente esterno porterà ad un costo seppur limitato che si poteva evitare rispettare semplicemente quanto prescritto dal Regolamento comunale? É tutto ciò legittimo?».
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