Il Tirreno

Versilia

unione inquilini

Imu al 4 per mille sulla prima casa

La richiesta al sindaco: chiarezza sulla tassa bis facoltativa

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «In una città dove manca il controllo sulle case popolari, dove l'incompetenza dei dirigenti al sociale ha portato al collasso il sistema organizzativo per le politiche abitative, e dove l'economia di emergenza è stata gestita in maniera assolutamente iniqua e immorale, si va ad aggiungere la consapevolezza che la giunta aumenterà le aliquote minime del 4 per mille sulla prima casa e del 7,6 sulla seconda al loro massimo applicabile per far fronte ai tagli statali di 4 milioni che sono stati previsti per il comune di Viareggio e per le richieste di "far cassa" del governo Monti».

L’allarme arriva dalla Unione inquilini che ricorda come «la stessa amministrazione Lunardini solo pochi giorni fa in consiglio comunale aveva promesso che sarebbe stata scelta l'aliquota più bassa. Questa sarà la classica goccia che fa traboccare il vaso».

La previsione - scrive l’Unione inquilini - è facile: «L'aumento spropositato di sfratti per l'impossibilità di sostenere un tale peso tassativo. Il caos generale si manifesterà nelle case popolari che si vedranno aumentati i canoni e i costi di manutenzione da parte degli enti gestori; ci sarà un calo dei movimenti edilizi per la ormai mancata convenienza sia nella compravendita che nell'affitto di una abitazione soggetta a così alte tassazioni.Inoltre peserà anche sulla lotta al canone nero che stiamo portando avanti con insistenza. Temiamo che ci sarà un incremento dell'evasione fiscale edilizia dovuta alla pressione fiscale stessa».

La richiesta al sindaco è quella di «fare chiarezza al sindaco, rispetto ad una possibile "seconda Imu", prevista come tassa di scopo, che i Comuni possono inserire».

L’Unione inquilini ha sede in viale della Libertà 43 al Varignano presso il circolo “Caracol” di Rifondazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa