Sicurezza
Fino a 4mila euro al mese per un cuoco sullo yacht
Arriva in Darsena la prima agenzia di collocamento specializzata nella nautica Tante le offerte per steward, marinai, macchinisti. E persino comandanti
VIAREGGIO. Dai 3 ai 4mila euro al mese per un posto di cuoco. Dai 2mila in su per uno da steward. Sono solo alcune delle offerte di lavoro sugli yacht che l’agenzia Crew Italy lancia sul mercato viareggino. E che rappresentano un boccone ghiotto per tutti coloro che cercano uno sbocco professionale nella nautica.
La società genovese, infatti, ha aperto in via Coppino, cuore produttivo della Darsena, un’agenzia di collocamento dedicata solo ed esclusivamente al personale marittimo. Una sorta di filiale degli sportelli già aperti un anno fa nel capoluogo ligure. Che stanno registrando - spiegano dalla società - un vero e proprio assalto continuo. Difficile non crederlo, con la fame che c’è in giro.
«Unici in Italia». «Siamo gli unici sul territorio nazionale con questa specializzazione nel settore marittimo - spiega Cinzia Bagnara di Crew Italy - è bene sapere che viene concessa un’autorizzazione ministeriale apposita, e che chi svolge questo ruolo di tramite senza questa licenza è fuori legge. Inoltre, teniamo a precisare che non chiediamo un euro a chi viene in cerca di un impiego. Un consiglio: diffidate da chi lo fa, anche in modo mascherato, come ad esempio tramite un’iscrizione».
La Crew Italy, in pratica, si comporta come un’agenzia di collocamento tradizionale, ma con uno solo obiettivo: agganciare domanda e offerta di lavoro nel settore del diporto. Basando il proprio business sulle commissioni ricevute dalle aziende.
«In realtà - afferma Cinzia Bagnara - noi non ci limitiamo a ricevere i curricula e a girarli a chi di dovere, ma selezioniamo i candidati. Facciamo il controllo delle referenze, i colloqui e verifichiamo che il profilo richiesto dal cliente sia quello fornito dal candidato. È normale, ad esempio, che il primo requisito sia un minimo di esperienza, anche perché lavorare su una nave non è come farlo sulla terraferma. Ma abbiamo registrato casi, anche di giovanissimi, che hanno trovato il loro primo impiego assoluto con noi».
«Ecco cosa cerchiamo». Hostess, steward, macchinisti, direttori di macchina. Ma anche comandanti. Sono tanti i profili lavorativi che si possono trovare spulciando tra le offerte, presenti anche sul sito Internet www.crewitaly.com.
«Copriamo tutte le figure professionali della nautica da diporto - dicono le addette dell’agenzia - Nel settore mercantile, infatti, ci sono già molte società che si occupano di armamenti».
Gli stipendi, come detto, vanno in base al ruolo e alla bandiera battuta dalla nave. «La bandiera italiana - dice Cinzia Bagnara - è ambita perché chi offre l’impiego paga anche i contributi. Viceversa, gli stranieri offrono cifre più alte, ma senza versamenti previdenziali. La scelta, ovviamente, è personale».
«I giovani? Latitano». Purtroppo, però, anche la nautica soffre la crisi. «Ci sono tagli sui budget per l’equipaggio anche del 30-40% - commentano dalla Crew Italy - e così i comandanti cercano di risparmiare. Chi si rivolge a noi? Tutti, a partire dagli stranieri. Che in effetti fanno molta concorrenza agli italiani sugli stipendi. Ma quello che ci fa riflettere - concludono - è che spesso molti giovani rifiutano offerte interessanti, anche perché chiedono subito l’assunzione a tempo indeterminato. D’altra parte, lavorare in mare comporta un bel po’ di sacrificio. E la gavetta da fare è dura. Ma in pochi sembrano capirlo davvero».
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