Sicurezza
Passeggiata, i lavori lato piazza Mazzini
Le cabine Enel tanto contestate cambieranno la copertura e saranno rese inaccessibili a chi le usa per sedersi
VIAREGGIO. Le contestate cabine Enel, oggi utilizzate come panchine ma come tali “rinnegate” dalla società elettrica di fronte ai giornalisti (invitati per i chiarimenti sulle cabine-panchina nel comunicato stampa di invito) avranno una nuova copertura. Al posto di quella in legno, già molto rovinata. È una delle novità scaturite dal “vertice” che si è tenuto in questi giorni tra Comitato Passeggiata, assessore Bucciarelli ed Enel stessa, dopo le proteste dei cittadini, le misurazioni di Arpat che ha ritenuto «inopportuno un uso inconsapevole» delle nuove strutture ed affidato alla Asl ulteriori verifiche sul fronte salute. Dalla conferenza stampa ad oggi, sulla cabina in legno davanti al bagno “Felice” è spuntato un cartellino blu che avverte “cabina elettrica”. Ma l’esigenza di cambiare il tipo di copertura - spiegano i commercianti - è emersa anche dall’esigenza di aver maggiore pulizia.
Enel ha assicurato, secondo le indiscrezioni emerse sull’incontro di questi giorni, che la maxi cabina elettrica sarà circondata da siepi. Così da essere inaccessibile e non più utilizzabile come panchina, anche considerando che di panchine, a lavori della Passeggiata terminati, ne arriveranno adatte allo scopo. Insomma, qualche risultato la protesta del comitato “Regina Margherita” l’ha ottenuto . Anche se resta da capire dove saranno posizionate le altre, visto che la Sovrintendenza nel 2009 - nel parere integrante il permesso a costruire - chiedeva che le cabine Enel fossero collocate «nelle aiuole esistenti e schermate dal verde».
A proposito di lavori in Passeggiata, l’assessore Bucciarelli - in occasione del confronto di questi giorni - ha annunciato ai commercianti che le ruspe sono pronte ad intervenire anche lato piazza Mazzini, per proseguire con l’opera di rifacimento tra il Molo ed il Belvedere delle Maschere. A lavorare in questo secondo tratto di Passeggiata sarà la Quadrifoglio scavi, una delle imprese che in associazione con le altre ha vinto l’appalto finanziato nell’ambito dei progetti Piuss (fondi regionali e comunali). I commercianti hanno chiesto le più ampie rassicurazioni che non si lavori come invece sta accadendo, in questi giorni del ponte 25 aprile-primo maggio, nella zona del Molo. Dove sono stati lasciati scoperti ed in bella vista cumuli di terra, dove tutta la zona dei locali si è trovata “ingabbiata” tanto da arrivare a sospendere l’attività in alcuni casi. «Abbiamo avuto dall’impresa - raccontano i negozianti - l’assicurazione che potremo continuare a lavorare». Una preoccupazione più che legittima: «Siamo disposti a sacrificarci - è la voce dei commercianti - e lo abbiamo detto fin da subito. Ma è anche vero che i lavori, quali che siano, si possono fare in mille maniere».
È anche vero, va sottolineato, che gli accordi presi con i referenti delle categorie, incaricati di farsi portavoce delle intenzioni dell’amministrazione per il salotto buono della città, sono cambiari e ri-cambiati e poi ancora cambiati. Sulla base di quelle che sono state le esigenze delle imprese edili coinvolte nell’appalto. Con il risultato che nell’unico vero “ponte” di un inizio 2012 “nero” profondo, la Passeggiata si è ritrovata ingabbiata, aperta, con le ruspe, oltre che stretta tra il mercatino della Terrazza della Repubblica, la Darsena in festa per Yare. Qualche malcontento è il minimo...
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
