Il Tirreno

Versilia

Oggi l’ultimo saluto a Didala

Oggi l’ultimo saluto a Didala

In Muncipio alle 11,30. Camera ardente affollata e tanti messaggi di cordoglio

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VIAREGGIO. Un breve rito officiato da un giovane frate e tanti amici che non hanno voluto mancare il saluto che mai avrebbero voluto dare: quello a Didala Ghilarducci, presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, comitato provinciale di Lucca. Oggi l’ultimo saluto in Municipio, alle 11,30, dove Didala sarà commemorata alla presenza del medagliere dell’Anpi.

«Sembra proprio che dorma», così i commenti di chi ha affollato l’Arengo, sede dell’Anpi Versilia, per tutta la giornata di ieri. Didala Ghilarducci è spirata in casa, il giorno dopo aver celebrato a Sant’Anna di Stazzema il 25 Aprile, con il cuore il ricordo sempre vivo di Ciro Bettini (Chittò), il marito trucidato dai soldati tedeschi. Tantissimi i messaggi di cordoglio. Di una «partigiana schietta» racconta il ricordo di Stefano Baccelli, presidente della Provincia: «E nei miei confronti questa schiettezza si trasformava in “ramanzine” su cose e questioni sulle quali dovevo intervenire. Lo faceva bonariamente, come una madre che brontola un figlio, come colei che ti porta a non tralasciare un problema che pretende una risposta, solamente per un perfetto e altissimo senso di giustizia».

Il vuoto che Didala lascia «è incolmabile», scrive Manuela Granaiola, senatrice del Pd: «Oggi il dolore è tanto profondo, ma grande è il tuo esempio di donna forte, amabile e coraggiosa. Ci lasci i tuoi ideali di democrazia e libertà, ci lasci la tuta grande emozione, palpabile, quando rievocando quei tragici giorni del ’44 ci dicevi che è doveroso conservare la memoria del passato ed insegnarla alle nuove generazioni perché non accadano mai più le barbarie del secolo scorso. Grazie, Didala, per la donna che sei stata e per l’esempio che continuerai ad essere».

Didala è morta «il giorno dopo essere tornata sui suoi monti», scrive Andrea Marcucci, senatore del Pd, «per celebrare ancora una volta il 25 aprile. Se Sant’Anna di Stazzema è per tutto il mondo il luogo del ricordo, della memoria, dell’impegno a favore della pace e della libertà, in gran parte lo dobbiamo a Didala Ghilarducci, alla sua forza, al suo spirito indomabile».

Il ricordo di Raffaella Mariani, onorevole del Pd, è per la «passione civile e la ferma volontà di Didala nel coltivare e perpetuare gli ideali della resistenza, con grande attenzione alle giovani generazioni. Forte di questi ideali Didala ha affrontato, con la tenacia mai rude che l’ha contraddistinta, prima il sacrifico e la morte del suo amatissimo Chittò, poi un’intera vita di lavoro e testimonianza».

Una di noi: con questa immagine inizia il saluto a Didala dei consiglieri comunali del Partito democratico. «Una di noi non solo per la fede politica, ma anche per quei consigli che non mancava ma di darci con il suo flebile filo di voce sempre accompagnato dal sorriso. Ad ogni riunione di partito si sedeva sulla sedia al lato corridoio di passaggio e chi parlava dal palco non poteva fare a meno di guardarla per catturarne il consenso. Per alcuni di noi è stata compagna sui banchi del consiglio comunale, per altri è stata un continuo insegnamento di sobrietà, eleganza, fermezza. Per tutti noi era sempre e solo la Didala, una nonna canuta che emanava forza a dispetto della sua esilità. Oggi è volata via, sicuramente sorridendo, verso il suo Chittò ma i suoi valori sono parte di noi. Ci manchi già, compagna Didala».

È una bella fotografia, quella regalata da Alberto Corsetti, segretario del Pd versiliese: Cara Didala ti voglio salutare con l'immagine, tra le tante, a me più cara: «Qualche anno fa al Fienile, insieme ad altri compagni portammo i nostri figli a pranzo e li facemmo sedere accanto a te, davanti a Beppe Antonini e al Mazzoni. Alla fine del pranzo chiedemmo loro di che cosa avessero parlato, era una bella giornata di sole, e i nostri bimbi ci risposero: “Di democrazia, di libertà, del futuro e della pace“. Le tue storie, i tuoi racconti ci hanno fatto bene, arricchito, e sappiamo che non andranno perduti perché intorno alla bellezza tua e dei tuoi racconti si è costruito il senso di una comunità».

Il circolo di Viareggio di Sel «piange Didala Ghilarducci, amica, compagna indimenticabile, animatrice di iniziativa politica e culturale, ispirata sempre ai valori della Costituzione. Grazie, Didala. Ci mancherai molto». (d.f.)

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