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Versilia

Henraux, deciso lo stop agli straordinari

Henraux, deciso lo stop agli straordinari

Protesta contro l’affitto della linea di taglio. Intanto l’associazione industriali difende l’azienda

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QUERCETA. Le rassicurazioni dell’azienda non sono bastate. Da ieri le rappresentanze sindacali unitarie di Henraux hanno deciso lo stop alle prestazioni di lavoro straordinarie. Fino a quando la proprietà non tornerà al tavolo delle trattative con i sindacati. Una decisione presa a larghissima maggioranza e senza voti contrari - come si legge in un comunicato sindacale - durante l’assemblea convocata per affrontare il tema al centro del contenzioso con l’azienda: la decisione di affittare a terzi il capannone della linea di taglio.

L’assemblea ha ribadito il proprio apprezzamento per «gli investimenti fatti da Henraux nei reparti e soprattutto in “moschea”». Ma esprime «una contrarietà di fondo al processo di dismissione ed esternalizzazione del reparto di taglio».

«La dismissione del reparto taglio - continua il documento approvato in assemblea - riduce la capacità della azienda di dare risposte a tutte le esigenze produttive che il mercato richiede. La stessa commessa di Exxon di notevole portata, che doveva coinvolgere soprattutto il reparto taglio che fine farà?». I lavoratori sottolineano come «in questi ultimi anni abbiamo perso parti rilevanti di superfici nello stabilimento di Querceta, prima, tutta l’area Pantanella, finalizzata ad un progetto di riqualificazione ambientale e di realizzazione di complessi abitativi». La preoccupazione è che si sia innescato «un processo di parcellizzazione e frammentazione con forti rischi per il mantenimento dei livelli occupazionali attuali». Del resto l’occupazione resta il tema centrale per i sindacati, preoccupati che i lavoratori del reparto taglio in un futuro rischino di perdere il posto per una flessione o carenza di commesse. I lavoratori ribadiscono inoltre che le strategie messe in atto rischiano di essere in contrasto con il protocollo sottoscritto per le Cervaiole e danno mandato ai sindacati di avviare un confronto anche con le istituzioni locali.

Sulla vicenda interviene anche ’Associazione industriali che giudica «incomprensibili certe posizioni sindacali» riferendosi alla situazione della Henraux che, pur non obbligata, ha voluto condividere le proprie scelte con il sindacato. Scelte che vanno nella direzione dello sviluppo - precisa l’associazione - e non di tagli al personale e alla produzione.

«Non possiamo che richiamare il Sindacato -affermano gli industriali - alle necessità di valutazioni obiettive, che tengano conto della difficile situazione attuale, senza preconcetti ideologici, se si vogliono davvero salvaguardare le attività produttive e difendere l'occupazione».

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