Gioco
Viareggio, spariti i mobili firmati Gae Aulenti
Nel 1973 il grande architetto firmò la Galleria del Libro, oggi nel nuovo negozio di quel design non resta nulla
VIAREGGIO. Il cartello che segnala la presenza di un edificio di valore storico architettonico è sempre lì, davanti all’ex Galleria del Libro e sta per diventare un negozio di intimo. Ex libreria, ma anche ex punto d’incontro, di dibattito, di iniziative. Ed ora anche “ex” tappa di quello che il cartello - voluto a suo tempo dal Comune in tandem con il Lions Club Viareggio Versilia Host - segnala come elemento di un itinerario delle architetture moderniste. Non solo per l’edificio realizzato nel 1931 su progetto di Alfredo Belluomini, in stile decò “originariamente adibito a negozio di mode - come si legge sulla targa - e trasformato in libreria a metà degli anni Quaranta”, ma anche per “gli interni completamente rinnovati nel 1973 su progetto dell’architetto Gae Aulenti”.
A volere per il suo negozio, appena rilevato, il tocco geniale della matita dell’architetta friulana, cresciuta professionalmente nella Milano degli anni Cinquanta, era stata Graziella Pasquinucci che nei primi anni Settanta aveva preso in gestione la libreria, per poi acquistarla nel 1985. La ristrutturazione dell’Aulenti interessò soltanto la parte del piano terreno in quanto l’appartamento sovrastante era di proprietà di Tosca Lippi, che ancora vi abitava. Nel vano interno con l’obiettivo di aumentare la superficie espositiva l’Aulenti decise di demolire alcune pareti interne, che costituivano il retrobottega, e realizzò un soppalco con due scale strette, rivolte verso l’ingresso, che portavano al soppalco stesso, dove soprattutto i piccoli lettori pwer anni hanno trovato prodotti perfetti a soddisfare la voglia di sfogliare qualche libro.
Oggi, chiusa la libreria, dopo l’arrivo, qualche anno fa, di un vicino di casa un po’ ingombrante come è stata la Mondadori per la Galleria del Libro, e con l’avvento dell’ennesimo negozio di abbigliamento (anzi scarpe sportive inaugurato domenica scorsa) del soppalco disegnato da Gae Aulenti e di tutto l’arredamento da lei ideato per la libreria, non resta assolutamente più nulla.
«E’ stato necessario toglierlo - spiega l’architetto Stefania Verona, che ha firmato il nuovo progetto per la società Galleria del libro multimedia srl - la struttura era di un materiale impiallacciato ed era veramente in pessime condizioni, dopo i vari allagamenti subiti dal negozio a causa della falda del tetto inesistente».
«Era un’opera che Gae aveva realizzato per me personalmente - ricorda Graziella Pasquinucci, patron della Galleria del Libro - che io ho pagato per valorizzare e rendere più fruibile il locale. Era legato ad una funzione precisa e a un luogo preciso. Se poi si è voluti passare da una bella libreria conosciuta a livello nazionale ad un supermercato dei libri, il problema è di chi lo ha permesso. Certo io non potevo fallire per conservare alla città l’opera di Gae Aulenti. Così come i nuovi proprietari non potevano tenere in carico una situazione a loro non funzionale nonché abbastanza rovinata».
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