Attenzione
Ponterosso chiude Inutili le proteste delle mamme
Il nido diventerà una giocheria: troppo pochi gli iscritti Valdicastello resterà aperto insieme a Strettoia
PIETRASANTA. Nessun ripensamento: nonostante striscioni, proteste e una lapide – come quella realizzata ad hoc e dedicata al sindaco Domenico Lombardi e alle sue promesse, in questo caso, venute meno – l’asilo nido Red Bridge di Ponterosso, sarà chiuso a settembre. L’incontro di ieri mattina in municipio fra una rappresentanza dei genitori, che portavano in dote tutta una serie di striscioni di contestazione e lo stesso primo cittadino, supportato dall’assessore Italo Viti, ha evidenziato ancora una volta la distanza fra le parti, con le mamme che hanno ribadito il no ad un “ taglio che sarà ricordato come il primo della sua Giunta – hanno detto rivolgendosi a Lombardi – e va a scapito dei bambini” e gli amministratori “ non è una chiusura, ma una sostituzione: trasformiamo il Nido in una giocheria». Al di là dei giochi di parole restano i numeri: mantenere ‘ in vita’ il Red Bridge sarebbe un salasso economico immotivato, dicono in Comune.
«Abbiamo deciso di mantenere il Nido a Valdicastello e di aprirne un altro a Strettoia, perché queste ultime due sono zone già distaccate dal nostro territorio ed è giusto valorizzarle e caratterizzare con delle scuole. Senza dimenticare che le iscrizioni potenziali al Nido di Valdicastello sono molte di più rispetto a quelle che ci attendiamo a Ponterosso, frequentato, è giusto ricordarlo, da solo tre bambini della frazione mentre tutti gli altri – una ventina – provengono da altre frazioni». Parole, quelle di Lombardi e Viti, rigettate dalle mamme.
«Chiudere il Nido è un grave errore: Ponterosso è zona nevralgica per molte famiglie, tanto che diversi genitori sono andati all’ufficio scuola comunale per chiedere di iscrivervi i loro figli il prossimo anno ma si sono sentiti dire che la struttura sarebbe stata chiusa. Poi è facile dire che abbiamo meno iscritti, potenziali, di Valdicastello. Lombardi e la sua Giunta, con questo taglio, danno un brutto segnale: c’è una problematica di cassa e a pagarne le conseguenze sono i bambini. Ne prendiamo atto, con grande amarezza. Siamo molto preoccupati per i nostri figli: si sono ben integrati fra loro, sono ottimamente seguiti dagli insegnanti, strapparli da questo contesto è un grave errore. Chiediamo che sia rispettato un percorso pedagogico di continuità, non vogliamo ripercussioni sulla crescita dei ri piccoli» ha evidenziato Michela Palagi a nome delle mamme. E proprio sul fronte della continuità pedagogica, Lombardi si è fatto garante “faremo il possibile, è il mio preciso impegno e ne farò carichi assessore e ufficio scuola, di venire incontro alle vostre richieste e di mantenere nello stesso contesto didattico, bambini ed insegnanti».
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