Finanza
La prima concessione risale al 1896
Nel 1915 la proprietà della presella della Passeggiata con lo chalet passò a Isolina Balena
VIAREGGIO. L’edificio Galleria del Libro, viale Margherita 33, che corrisponde alla presella 138, con uso commerciale/residenziale è stato dato in concessione per la prima volta del 1896 a Pilade Bertolucci, quando nelle mappe catastali figurava come uno chalet in legno, decorato ad intaglio con un unico vano e una destinazione a negozio di moda.
Nel 1915 Isolina Balena, divenuta proprietaria dello chalet qualche anno prima, richiede di poter rialzare la struttura, ma ottiene un secco no dalla commissione edilizia. Ci riprova sette anni dopo - nel 1922 - ma ottiene giusto il permesso di ampliare in muratura la parte restrostante. E niente più.
Nel 1931 arriva, sui tavoli degli uffici comunali preposti, il doppio progetto a firma Alfredo Belluomini: il primo fu bocciato, il secondo - che prevedeva il solo rifacimento della parte sulla Passeggiata in sostituzione dello chalet in legno - fu approvato e realizzato nello stesso anno.
Nasce così l’edificio Galleria del Libro, come più o meno lo abbiamo visto fino ad oggi: a due piani, con fronte principale caratterizzato da una grande vetrina centrale e due ingressi laterali, pilastri a sostegno del terrazzo con balaustra, finestre decorate da formelle a motivi geometrici.
L’anno dopo la sua realizzazione - siamo quindi nel 1932 - la proprietaria Isolina Balena vende l’immobile a Marco Fabbri. Passano otto anni (nel 1940) e un nuovo passaggio di mano segna il destino dell’immobile che dà ospitalità al l’agenzia di viaggi Vet che, a sua volta sei anni dopo, cede il locale a CarloSurchi, che vi trasferisce la Galleria del libro, attività commerciale che fino a quel momento si trovava alla presella 150.
Nel 1950 Tosca Lippi, vedova Surchi ottiene l’autorizzazione per ampliare il piano terra verso il Caffé Margherita e nel 1961 la possibilità di realizzare una parziale sopraelevazione.
Nel 1985 la parte commerciale dell’immobile - quella al piano terra - fu acquistata da Graziella Pasquinucci che aveva in gestione la libreria fin dai primi anni Settanta, anni a cui risale (1973) la ristrutturazione affidata a Gae Aulenti. Il resto è storia nota. (cri.bul.)
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