Attenzione
«Chiamato anche il 118, ma era inutile»
Il figlio Riccardo Bertini descrive gli ultimi momenti della madre. Tanti i messaggi di cordoglio
VIAREGGIO. Didala Ghilarducci ieri pomeriggio stava guardando la televisione seduta in poltrona quando un infarto le è stato fatale.
Ad accorgersi di quanto accaduto è stata una signora che le faceva compagnia e il malessere dovrebbe essere avvenuto intorno alle 15,30.
E’ stato avvertito subito il figlio Riccardo Bertini che si è precipitata a casa della madre allertando anche il 118.
«Purtroppo quando siamo arrivati non c’era più nulla da fare. E’ stato un fatto improvviso, perché nei giorni scorsi stava bene. Era stata a Sant’Anna di Stazzema, a Lucca in Prefettura, poi ha preso parte ad altre iniziative legate al 25 aprile, quindi quanto accaduto ci lascia addolorati, ripeto non ci aspettavamo un cosa del genere. Colgo l’occasione per dire chi lo volesse di non portare fiore, ma conoscendo mia madre vorrebbe che si pensasse all’Anpi di cui era presidente. Non né stato ancora fissato il funerale e la forma in cui farlo, ma potrebbe svolgersi domani pomeriggio».
Intanto già in nottata venivano affissi gli annunci funebri.
«Ho appreso con dolore e commozione la notizia. Per il Pd di Viareggio – scrive il segretario del partito Glauco Dal Pino – la mancanza sarà indescrivibile. Ci sentiamo veramente orfani prima di tutto della persona amabile, buona e severa quando ce n'era bisogno. Ci mancherà la Didala. Come il faro a chi naviga, ma i suoi valòri sono per noi un tesoroche speriamo di essere degni di portare avanti con tutte le nostre forze. Un bacio, Didala. Glauco».
Un ricordo è arrivato nella tarda serata di ieri da Pietro Lazzerini, assessore del Comune di Pierasanta: «L’unica cosa che può consolarmi è il tuo ritrovare Chittò» conclude nel suo intervento.
«Se ne va una grande compagna, una lottatrice per la libertà che ha speso ogni minuto della sua esistenza, fino all’ultimo, per affermare gli ideali per cui ha lottato una intera vita».
«Il 25 aprile dopo la cerimonia a Sant’Anna – scrive il sindaco Lunardini – l’ho riportata a casa. Era un po’ affaticata come può essere una donna di 91 anni, nessun segno di... aveva salito gli scalini per arrivare al museo della Resistenza. E con lei avevamo parlato di fare qualcosa di diverso e di bello per l’anniversario della Liberazione di Viareggio a settembre. Grande sgomento – conclude il primo cittadino – e profondo cordoglio di tutta la città per una donna che ha dato davvero tanto alla propria comunità».
«L’ho abbracciata ieri – ricorda Raffaella Mariani – e sono contenta di averlofatto perchè è stata dolcissima. Voglio ricordarla così».
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