Il Tirreno

Versilia

Mercatino antiquario espositori e negozi contestano il trasloco

Gli stand trasferiti da piazza Duomo a piazza Statuto «Un danno per tutti». Mori: «Non è una scelta definitiva»

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PIETRASANTA. Il mercatino dell’antiquariato in piazza Statuto? Non s’ha da fare. Lo dicono i diretti interessati, che raccolgono firme per tornare là dove sono sempre stati, per intendersi nel cuore della città - piazza Duomo, via Garibaldi, via Stagi. Lo sostengono anche ristoratori e commercianti di Cenatown, lo invocano quei residenti che si vedono sottrarre posti auto sotto casa. E così ieri mattina, primo appuntamento del mercatino in questione dalle parti di piazza Statuto, è andato in scena il malumore degli antiquari a cielo aperto, che da 33 con posto fisso nell’ultimo anno sono scesi a 22.

«La scelta e di conseguenza la responsabilità di questo trasferimento è tutta dell’amministrazione comunale: la nostra location naturale è il centro cittadino, non un “parcheggione” lontano dal movimento delle persone, fuori mano e poco funzionale. Le nostre perplessità - spiegano alcuni operatori - le abbiamo ribadite anche oggi (ieri per chi legge, ndr), al vicesindaco Luca Mori, fra i fautori di questo trasloco di massa della nostra mercanzia. Trasloco che sembra scontentare tutti. Per quale motivo, ci chiediamo, siamo quindi stati costretti ad abbandonare il centro storico? La nostra richiesta è conseguente: riportateci negli spazi dove abbiamo sempre lavorato».

Fin qui gli antiquari – che ieri mattina hanno raccolto 14 firme di protesta su 18 espositori presenti. Ma l’umore è dei peggiori anche fra gli esercenti, come evidenzia Michele Bartoli, titolare del bar Pietrasantese. «Ho parlato con i miei colleghi: nessuno ha mai contestato la presenza di questi mercatini e nessuno ha mai chiesto che fossero spostati altrove. Anzi, la decisione dell’amministrazione comunale è stata appresa dai giornali con grande stupore. La domanda è semplice: ma che senso ha questo provvedimento? Ma perché il vicesindaco Luca Mori, a cui va il “grande merito” di questa scelta cervellotica, ha pensato di spostare i banchi dalla loro sede più logica e funzionale per ingabbiare i banchi in piazza Statuto? Dicono di essere per il confronto, ma a parole: nessuno di noi, leggi negozianti, titolari di bar e ristoratori, è stato chiamato a dire la sua su questo trasloco. Risultato: tutti scontenti, piazza e centro storico impoveriti di presenze, mercatino penalizzato. Complimenti alla lungimiranza di chi ha avuto questa pensata».

Prova a stemperare le polemiche lo stesso Mori. «Il nostro è un esperimento e come tale va considerato. La paternità della scelta è solo dell’amministrazione comunale: abbiamo deciso di ospitare 4 appuntamenti del mercatino dell’antiquariato in piazza Statuto - due edizioni straordinari e due da calendario - proprio perché ritenevamo e riteniamo i banchi collocati in strade e piazza Duomo troppo dispersivi. Senza dimenticare il malumore di qualche titolare di attività, che non vedeva di buon occhio bancarelle davanti al proprio ingresso. Alcuni antiquari hanno chiesto il ritorno nella sede originaria, altri si sono dichiarati soddisfatti. Le somme le tireremo nei prossimi giorni, dopo una seria valutazione della situazione e un confronto fra le parti. Al momento non siamo di fronte ad una soluzione definitiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web