Il Tirreno

Versilia

Imu, parte l’assalto ai patronati valanga di pratiche già in coda

di Matteo Tuccini
Imu, parte l’assalto ai patronati valanga di pratiche già in coda

Torna l’imposta sull’abitazione principale, il 16 giugno scade (senza proroghe) la prima rata E i cittadini, soprattutto anziani, stanno tempestando di richieste i centri di assistenza fiscale

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Imu: tre lettere che da mesi sono l’incubo dei proprietari di case. E l’avvicinarsi della prima scadenza, che segna il ritorno ufficiale della tassa sull’abitazione principale deciso dal governo Monti, manda in crisi molti cittadini. Soprattutto anziani.Che si domandano preoccupati: come e cosa devo fare per pagarla?

Una domanda a cui, ancora oggi, i centri di assistenza fiscale presi d’assalto dai contribuenti possono rispondere fino a un certo punto.

«Sono molti gli aspetti ancora poco chiari - spiega Simona De Prete, responsabile del Caaf della Cgil - e dovrà essere il governo a chiarire tutti i dettagli».

Il Tirreno cerca perciò di fare il punto della situazione. A proposito della quale il Caaf Cgil, che dovrà smaltire almeno 10mila pratiche in Versilia, chiarisce: speriamo in un aiuto da parte degli enti pubblici con sportelli dedicati. «Altrimenti - dice Simona De Prete - sarà caos». E secondo i patronati non ci saranno proroghe sulla scadenza di metà giugno: i soldi servono subito...

Rendite e detrazioni. La prima domanda riguarda le cifre: quanto si dovrà pagare? Fatto salvo che ogni casa fa storia a sé per dimensioni e caratteristiche, è bene sapere che l’aliquota per l’abitazione principale è fissata - salvo variazioni decise dai Comuni - al 4 per mille, mentre quella per le seconde case è al 7,6. C’è, inoltre, una detrazione standard di 200 euro, più 50 euro per ogni figlio a carico fino ai 26 anni. Esiste anche un limite sotto il quale non si pagherà l’Imu, ma per il Caaf Cgil è così basso che riguarderà poche persone.

L’imposta, inoltre, dovrà essere calcolata con la rivalutazione del 60% delle rendite catastali. Che dovranno perciò essere ricalcolate da chi compila il modulo.

Le scadenze. L’Imu si pagherà in tre rate, con distinzione tra prime e seconde case.

Se si parla di abitazione principale, la prima rata va versata entro il 16 giugno; la seconda entro il 16 settembre e l’ultima entro il 16 dicembre.

Invece, per la seconda casa si versa metà dell’importo entro il 16 giugno e l’altra metà entro il 16 dicembre.

Il bollettino non arriva. Altro aspetto importante: l’arrivo o meno del bollettino a domicilio. Ebbene, pensare che i Comuni riescano ad organizzarsi in un mese, con ricalcoli delle rendite e postalizzazioni per tutti i cittadini, è pura utopia. Dobbiamo considerare, tra l’altro, che le informazioni in possesso dei Comuni risalgono a 4 anni fa, cioè all’ultimo versamento dell’Ici poi abolito.

Non ci saranno, quindi, modelli prestampati come avveniva con l’Ici. E perciò, almeno per il momento, a fare da referenti sono i patronati e i professionisti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web