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«Il Centro civico? È minuscolo»

La giunta sceglie uno spazio di 24 metri quadri: proteste

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PIETRASANTA. «Un centro civico in una sede di 12 metri quadrati? Siamo al limite del ridicolo». Strettoia attende da anni, da troppi a dire il vero, un punto di ritrovo per il paese, ma la notizia che l’amministrazione Lombardi ha individuato uno spazio sia per il centro in questione che per un ambulatorio - per 24 mq complessivi - a 4.800 euro di canone annuo, non sembra entusiasmare più di una persona, in paese. «Se non si sa di cosa stiamo parlando l'iniziativa può apparire anche valida, ma nella pratica è ridicola e populista. Chi abita a Strettoia conosce la storica macelleria da Vergì - afferma Mirco Baldi, Pri - e credo che la ricordi per l’ottima carne che ci si acquistava e non certo per gli ampi spazi del negozio dove oggi si parla di fare un centro civico. Cerchiamo di essere seri: la verità è che a Strettoia è stata negata la possibilità di avere un centro civico di 60-70 metri quadrati in uso gratuito per 20 anni. L’occasione c'era stata anni fa, bastava consentire un cambio di destinazione d’uso, cambio sul quale una commissione urbanistica con la determinante presenza dell’allora consigliere di opposizione Domenico Lombardi, oggi sindaco, si espresse negativamente, facendo naufragare la cosa. Peccato che poi il cambio di destinazione sia avvenuto ugualmente senza nessun beneficio per la collettività. Ed oltre all’occasione persa l’aggravante che, in questo tempo di crisi, spendere 15 mila euro in tre anni per un fondo inutile alla collettività - continua Baldi - sfiora la presa in giro verso quei cittadini ai quali attraverso l’Imu sulla prima casa si chiedono sacrifici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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