Il Tirreno

Versilia

Evasione da 4 milioni per le gare offshore

Condannata società viareggina che lavora a Dubai: «Nel 2006 nessuna dichiarazione dei redditi»

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VIAREGGIO. Una maxi-evasione da 4 milioni di euro legata a un team di gare offshore.

E il dirigente della Phoenix, una società con sede a Viareggio che si occupa prevalentemente di pubblicità ed è legata allla squdra di motonautica Giorgi Team, che finisce nei guai con una condanna a due anni e due mesi di reclusione per evasione fiscale decisa dal giudice monocratico del tribunale di Viareggio Gerardo Boragine.

A condurre le indagini, coordinate dai pm Enrico Corucci e Antonio Mariotti, è stata la Guardia di Finanza di Viareggio.

I fatti contestati da procura e Fiamme Gialle risalgono agli anni 2006 e 2007.

Secondo l’accusa la società Phoenix, il cui rappresentante legale è l’imprenditore di Montecatini Giovanni Giorgi, avrebbe completamente omesso la dichiarazione dei redditi, per l’Ires e per l’Iva riguardante l’anno 2006.

La somma dovuta al Fisco, secondo la finanza, sarebbe stata di 2.700.000 euro.

Inoltre nel 2007 sarebbe stata presentata una falsa dichiarazione Ires che portava in detrazione circa 5 milioni di euro. In questo caso l’evasione di imposta avrebbe raggiunto la cifra di 1.750.000 euro.

Nei due anni finiti sotto la lente dei pm l’ammanco sarebbe stato di 4 milioni e mezzo.

In aula la Phoenix ha portato come testimoni il proprio commercialista e il figlio di Giorgi, Nicola, pilota nella formula 1 offshore per il team di famiglia.

E proprio dell’imbarcazione utilizzata da Giorgi si è discusso in aula durante il dibattimento.

L’avvocato e il commercialista della famiglia Giorgi hanno detto che l’azienda lavora soprattutto in Quatar e gli Emirati Arabi Uniti paesi che sono inseriti nelle black list dei paesi che applicano scudi fiscali o sono comunque considerati paradisi fiscali.

Per questo motivo - secondo la difesa della Phoenix - non sarebbe stato possibile presentare documentazione specifica e fatture per le spese sostenute per i natanti del team e sugli introiti fatti in quell’area del mondo.

Ma questa spiegazione non ha convinto il giudice che ha accolto le richieste della Procura (in aula c’era il pubblico ministero Antonio Mariotti) e ha condannato il responsabile della società Giovanni Giorgi a due anni e due mesi per evasione fiscale.

Gabriele Dini

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