Sicurezza
Chiude il nido domani sit-in sotto il Comune
PIETRASANTA. La protesta sotto il municipio, con i folletti, al posto delle scope, agitati e branditi da quelle mamme che dicono no alla chiusura del Nido di Ponterosso è fissata per domani mattina,...
PIETRASANTA. La protesta sotto il municipio, con i folletti, al posto delle scope, agitati e branditi da quelle mamme che dicono no alla chiusura del Nido di Ponterosso è fissata per domani mattina, a partire dalle 9. Protesta che, con il passaparola, sta raccogliendo sempre più' adesioni, tanto che sono oltre 1200 le firme raccolte dai genitori dei piccoli che oggi frequentano il Red Bridge, ma che a partire da settembre dovranno scegliere una soluzione alternativa. Striscioni contro il sindaco Domenico Lombardi e la sua giunta, per una decisione - a dire dei residenti di Ponterosso - inattesa e ingiustificabile, si trovano infatti sulla via Aurelia e ancora nella frazione, a conferma dell'amarezza e della rabbia degli stessi genitori.
Lombardi & co non hanno però intenzione di fare marcia indietro, anche se l'assessore Italo Viti si è detto pronto ad incontrare, sempre giovedì mattina, i manifestanti, in municipio. «Il nostro è un invito: venite nella sala consiliare, confrontiamoci e parliamo. La sostanza del discorso però non cambia: abbiamo preso una decisione nell'interesse della comunità - dice Viti - nel prossimo mese di settembre avremo 5 asili nido sul nostro territorio di cui uno, quello di Strettoia nuovo e assolutamente funzionale. Mantenere anche la struttura di Ponterosso significherebbe fare i conti con 30 posti vuoti durante il prossimo anno scolastico, per una spesa inutile che non ci possiamo permettere. La Corte dei Conti, di fronte ad un tale spreco di denaro ci chiamerebbe il giorno dopo. Dobbiamo poi renderci conto che i Nido costano alle famiglie, di media, 200 euro al mese, e molti, con uno dei genitori a casa e senza lavoro, non se lo possono più permettere di questi tempi. Ecco perché l'idea di riconvertire il Nido Red Bridge in una giocheria che accolga il piccolo accompagnato da genitori o dai nonni, con una spesa di 20 euro al mese, è soluzione importante», precisa Viti che chiude quindi la porta ad un ripensamento. Il Red Bridge va agli archivi nonostante le proteste, crescenti, di chi si oppone puntando l’indice contro un’amministrazione «che non ha mantenuto le promesse - dicono - e che sarà ricordata come quella che ha chiuso il nostro asilo».
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