Il Tirreno

Versilia

Versamenti Tarsu “spariti”: ai cittadini cartelle da 1000 euro

Versamenti Tarsu “spariti”: ai cittadini cartelle da 1000 euro

Decine di casi segnalati a Pietrasanta: i cittadini pagano ma il saldo non risulta. Denunce contro le poste private

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Decine di cartelle esattoriali per bollette e tasse che risultano non pagate anche se i cittadini hanno versato le somme dovute. A finire sotto accusa - con denunce presentate anche in questi giorni da cittadini di Pietrasanta che si sono visti recapitare cartelle esattoriali da oltre 1000 euro - è la società Poste e Poste che fino all’anno scorso aveva un ufficio (poi chiuso) anche in paese, nella zona di Vallecchia.

Tutte le persone che hanno sporto denuncia hanno detto di aver pagato tramite gli sportelli di Poste e Poste (l’azienda massese in franchising che offre servizi postali).

Ma a quanto pare la società non avrebbe poi provveduto a girare le somme agli enti interessati (tra i quali anche il Comune). E così molti pietrasantini si sono visti recapitare queste maxi-cartelle.

«Qualche giorno fa - racconta una delle persone che si sono viste recapitare a casa solleciti di pagamento - mi è arrivata questa cartella da 1500 euro per tasse sulla spazzatura che non sarebbero state pagate. Poche settimane prima era accaduto qualcosa di simile con arretrati sul gas da 900 euro. Anche a mia figlia è arrivata una cartella da 600 euro sempre per la fornitura di gas. Noi abbiamo le ricevute dei versamenti effettuati tramite Poste e Poste».

La signora venerdì scorso ha sporto denuncia per truffa ed appropriazione indebita presso il commissariato di Polizia di Forte dei Marmi.

Nella stessa situazione sono finiti anche diversi professionisti cittadini che hanno utilizzato gli sportelli per pagare tasse e bollette. «Ho ricevuto - spiega un professionista - una bolletta da 1600 euro per la Tarsu arretrata di 5 anni. Mi sono informato: sono tantissime le persone nella stessa situazione a Pietrasanta. Molto probabilmente sarà creato un comitato per tutelare i cittadini».

Questi non sono certo gli unici casi segnalati. Tantissime proteste - almeno una ventina - documentate sono state raccolte anche dallo sportello Consumatori attivo presso il Comune di Pietrasanta ogni giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (tel 0584-795232; consumatoripietrasanta@gmail.com). Nel gennaio scorso era stato lo stesso comune a consigliare a chi avesse problemi a rivolgersi allo sportello.

Gli esperti di Feder Consumatori e Movimento Consumatori, su segnalazione del Comune hanno quindi attivato tutte le procedure per verificare per quali motivi le bollette non risultassero pagate.

A gennaio il comune - che ha sporto una denuncia ai carabinieri - aveva parlato di un «problema di trasferimento dati».

Ma evidentemente, visto quello che sta accadendo in questi giorni, molte delle situazioni non sono ancora state risolte.

Dal Comune fanno sapere che comunque, nei mesi scorsi, alcuni dei versamenti richiesti sono stati effettuati sanando le situazioni.

Sul sito Internet dell’azienda sono pubblicati alcuni riferimenti telefonici, tra i quali anche un numero verde: ma i cittadini dicono di avere difficoltà a parlare con gli operatori. E anche ieri nessuno ha risposto alle nostre chiamate.

Chi ha ricevuto cartelle ha la possibilità di ottenere il blocco della messa in mora. Innanzitutto servono le ricevute dei pagamenti effettuati.

Per ottenere il blocco serve anche una denuncia che può essere fatta da polizia o carabinieri, oppure presso lo sportello della Federconsumatori del giovedì.

Il Comune, per le cartelle a esso dovute, sta valutando come poter bloccare le scadenze fino alla soluzione del problema e a un chiarimento, si spera definitivo, di tutte le questioni rimaste in sospeso.

Gabriele Dini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web