Attenzione
«Sulle antenne solo promesse dal Pdl»
Pd e Alternativa per Camaiore all’attacco sull’elettrosmog. La Gemignani: monitoraggio e sgravi ai cittadini
CAMAIORE. «Una farsa clamorosa». Così Simone Leo e Alberto Susini definiscono la promessa del Pdl di togliere le antenne e limitare le installazioni di fonti di emissioni elettromagnetiche sul territorio comunale, suggellata di fronte all'ex Ministro Maurizio Gasparri. All’attacco anche la lista civica Alternativa per Camaiore: la candidata sindaco Patrizia Gemignani su questo tema ha puntato molto.
«Pare che Matteucci si sia convertito, folgorato sulla via di Damasco - attaccano Leo e Susini - ricordiamo che, in consiglio comunale, ha sempre votato contro le nostre proposte di maggior tutela e protezione della salute dai fenomeni elettromagnetici il sigillo della conversione se lo è fatto mettere da Maurizio Gasparri, il padre del decreto legislativo che ha tolto i poteri ai Comuni per quanto riguarda la limitazione o lo spostamento delle antenne, è il Codice che consente di installare le antenne praticamente anche in testa ai bambini».
«La proliferazione di antenne? Una sciagura da prendere sul serio - dichiara Alessandro Del Dotto, candidato Sindaco - L'apertura e i rapporti con il mondo della tutela ambientale e della tutela della salute. La sensibilità per le situazioni umane e personali che motivano i timori della gente, per la propria vita e per la pr!opria sa
lute. La garanzia di anni di forte impegno nella ricerca e nella elaborazione di proposte di regolamentazione comunale serie e restrittive dello strapotere di quelle multinazionali cui Gasparri si piegò nel 2003 con il suo Codice. Questo offriamo alla città. Da Pedona, a Capezzano, a Lido, a Camaiore, il mio impegno va seriamente per delocalizzazione degli impianti radiotelevisivi e per trovare ubicazione degli impianti di telefonia.
Sulla vicenda interviene anche Alternativa per Camaiore. «Fino a oggi - affermano dalla lista che molto punta sull’Ambiente - ci risulta il netto contrario di quanto sostenuto dal Matteucci in quanto è in atto un continuo installamento di antenne anche per telefonia mobile, ( vedi alberghi) ed anche nel programma, al contrario, non vi è alcuna traccia sul totale dislocamento di tali antenne.Forse sarebbe il caso intanto iniziare una accurato e continuo monitoraggio di eventuali sforamenti e il controllo attraverso dei "cartellini" su ogni singola antenna per evitarne il proliferare selvaggio. Serve anche uno sgravio fiscale per le abitazioni vicine alla antenne stesse».
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