Il Tirreno

Versilia

«Santini riunisca il consiglio d’indirizzo»

di Claudio Vecoli
«Santini riunisca il consiglio d’indirizzo»

Richiesta formale di cinque membri per sostituire i sindaci revisori. E intanto si dimette anche Annamaria Vassalle

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VIAREGGIO. Colpo di mano della minoranza per far riunire il consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale. Cinque componenti del “parlamentino” di Palazzo delle Muse hanno infatti richiesto la convocazione straordinaria del consiglio per nominare i nuovi sindaci revisori in sostituzione di quelli dimissionari. Una convocazione richiesta ai sensi di quanto previsto dallo Statuto della Fondazione Carnevale. «Una decisione - sottolinea Roberto Veronesi, responsabile delle politiche culturali del Partito democratico nonché consgiliere di indirizzo della Fondazione - che non ha precedenti nella storia del Carnevale. E dimostra come la situazione a Palazzo delle Muse sia particolarmente difficile».

Fra i firmatari della lettera - inviata tramite raccomandata al presidente Alessandro Santini - vi sono i membri del consiglio di indirizzo del centrosinistra (Paola Francesconi, Battista Ceragioli, Alessandra Cortopassi e Roberto Veronesi), ma anche un consigliere di quella che fino a qualche settimana fa era la maggioranza che appoggiava Santini (ovvero Maria Gallo, “vicina” all’Udc e a Paolo Spadaccini e che proprio in questi giorni veniva data come possibile dimissionaria).

La Fondazione Carnevale dovrà dunque tornare presto a riunirsi. Innanzitutto per sostituire i sindaci revisori che si sono dimessi in blocco dopo i gravi problemi di bilancio di Palazzo delle Muse. Dopodiché dovranno essere affrontati i tanti temi che serviranno a mettere in cantiere l’edizione 2013 del Carnevale: dal bando di concorso alla scelta delle date dei corsi.

Intanto il consiglio di indirizzo, dopo le dimissioni del vicepresidente Renzo Pieraccini, perde un altro dei suoi componenti. Si tratta di Annamaria Vassalle, che è anche consigliere comunale del Pdl. La decisione, in questo caso, non sarebbe però di carattere politico, ma sarebbe da ricondurre a motivazioni personali. Certo è che la sua defezione arriva in una fase particolarmente burrascosa e comporta un problema in più da risolvere all’interno della Fondazione.

Aumentano così i le caselle rimaste vuote che il sindaco dovrà presto riempire. Un problema che per il primo cittadino potrebbe trasformarsi in una vera e propria opportunità, visto che con il rimpasto della maggioranza che di fatto ha permesso a Lunardini di restare in sella, qualche posto libero da redistribuire potrebbe aiutare a rendere più compatta la compagine governativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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