Il Tirreno

Versilia

Rubano anche sulla barca dei bambini

VIAREGGIO. Cosa c’è dietro l’incendio scoppiato a bordo di un peschereccio qualche notte fa? C’è la risposta - così si dice tra le banchine - alle proteste dei pescatori per la presenza, in porto,...

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VIAREGGIO. Cosa c’è dietro l’incendio scoppiato a bordo di un peschereccio qualche notte fa? C’è la risposta - così si dice tra le banchine - alle proteste dei pescatori per la presenza, in porto, di barche ormeggiate e affittate a cittadini stranieri che altrimenti non avrebbero un tetto sulla testa e che vivono di espedienti o di spaccio.

Più volte i pescatori avrebbero segnalato alle forze dell’ordine, negli ultimi tempi, la situazione che si va creando in porto. Con furti ripetuti a bordo dei grandi yacht: negli ultimi tempi sono state rubate due biciclette da mille euro ciascuna.

Ma è anche sparito un bel sestante a bordo dell’imbarcazione “Speranza” a bordo della quale si tengono le iniziative di sostegno ai piccoli ricoverati nel reparto di oncologia dell’ospedale Gaslini di Genova. E ci vuole davvero un bel coraggio...

Oltre ai ripetuti furti a bordo, in porto si racconta di continue risse tra gli stranieri spesso ubriachi. La bottiglia incendiaria lanciata sul peschereccio da una persona a bordo di uno scooter rosso sarebbe la risposta alle proteste dei pescatori.

Un episodio che, letto in questa chiave, è ancor più inquietante del fatto in sé. Anche per le reazioni che, prima o poi, può provocare in chi deve subire, di volta in volta, notti tanto “vivaci” in un ambiente che è di lavoro. (d.f.)

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