Sicurezza
Il soprannome? Conta per le preferenze
Molti candidati l’hanno aggiunto accanto ai propri dati nelle liste: per la conta dei voti è valido
CAMAIORE. Si possono votare anche i soprannomi. Per chi, nella propria lista elettorale, ha indicato oltre al nome e cognome anche il proprio nick-name, il nomignolo con cui si viene comunemente chiamati, anche il soprannome può essere indicato per dare la preferenza al candidato scelto.
A specificarlo è una persona che proprio a causa del soprannome è rimasto fuori dal consiglio comunale diversi anni fa. Ossia Mario Matteucci, per tutti "Pippé".
«Durante il primo mandato Ceragioli - racconta l'esponente di Rifondazione - ricevetti tantissimi voti. Solo che tutte le preferenze erano a nome "Pippè».
Quella volta il soprannome non era stato registrato, e così tutti i voti andarono annullati. Con il secondo mandato Ceragioli però questa anomalia fu sistemata, inserii anche il soprannome nei documenti elettorali ufficiali, e infatti presi i voti necessari per arrivare in consiglio comunale. Anche per queste elezioni - conclude Matteucci - è possibile votarmi come Pippè».
Regola che vale per lui come per i (in realtà molti) candidati al consiglio comunale che oltre al nome e al cognome hanno registrato il proprio soprannome.
Gli esempi non mancano: Manale, Gancino, Fragolone, solo per citarne altri tre. O il caso di Anacino, al secolo Andrea Da Prato, attualmente consigliere comunale (di recente passato allUdc): in questo frangente il soprannome è quasi fondamentale per evitare di far confusione in un caso di perfetta omonimia con un altro candidato che però milita nel Pdl.
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