Il Tirreno

Versilia

LO SFOGO del sindaco

«Aumentare le tasse? Preferisco dimettermi»

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PIETRASANTA. «Piuttosto che aumentare le tasse al massimo e fare il mero esattore per conto dello Stato, mi dimetto e lascio questo incarico a chi è preposto a farlo: il commissario prefettizio. O ci...

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PIETRASANTA. «Piuttosto che aumentare le tasse al massimo e fare il mero esattore per conto dello Stato, mi dimetto e lascio questo incarico a chi è preposto a farlo: il commissario prefettizio. O ci arriva un segnale di sostegno da Roma o è meglio andare tutti a casa: con questi tagli è impossibile governare».

Parole trancianti, quelle del sindaco Domenico Lombardi, che dopo una mattinata – quella di ieri, ndr – trascorsa ancora una volta a monitorare i dati di un bilancio, che da qualsiasi punto lo guardi sembra proporre scenari sempre più inquietanti, ha deciso di lanciare un grido di allarme. Ventilando, per la prima volta, l’ipotesi delle dimissioni a due anni dall’elezione a primo cittadino.

«Come sindaco - dice Lombardi - mi sono già attivato contattando i miei colleghi versiliesi e il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi. A questo punto, come detto, non posso escludere forme di protesta anche clamorose, fino ad arrivare alle dimissioni e chiedo l’appoggio di tutta la comunità pietrasantese in questa battaglia, perché ripeto che non voglio essere il sindaco che tartassa cittadini ed imprese già in difficoltà. Ma ho ben chiaro che, se non cambiano le cose, le tasse le imporrà comunque qualcuno al mio posto e intendo un Commissario prefettizio». Lombardi poi lancia una missiva anche a Comitati, categorie e movimenti che in queste ultime settimane stanno subissando di critiche l’amministrazione cittadina sul fronte delle tassazioni comunali. «A che servono i proclami e le minacce del “Comitato di salvezza delle imprese”, se non a dividere un fronte che in questo momento deve essere assolutamente unito nella protesta e nella lotta contro un Governo che ha deciso di togliere a Pietrasanta 4,5 milioni di euro di trasferimenti, e che vorrebbe farli recuperare dalle tasche dei cittadini e delle imprese? Si comprende o no che la partita si gioca soprattutto su questo punto, e si gioca insieme a tutti i Comuni, costretti a subire questi tagli sproporzionati, che non possono essere se non solo parzialmente recuperati con riorganizzazioni e risparmi interni? Ha capito o no il Comitato - prosegue Lombardi - che i Comuni sono in questo momento praticamente obbligati ad inserire nei bilanci le aliquote Imu al minimo, ma con una previsione di entrata sproporzionata (per Pietrasanta 11 milioni di euro, a fronte dei 7,9 milioni previste sulla base delle entrate ex Ici) che potrà essere recuperata solo alzando successivamente le aliquote? E dato che il nostro Comune - rilancia Lombardi - non vuole arrivare a questo punto, è necessario modificare adesso l’impostazione governativa che penalizza tutti, Comune, cittadini ed imprese».

«Voglio però ribadire - conclude il primo cittadino - che, oltre alla chiarezza, ci vuole correttezza e perciò chiedo ai componenti del Comitato di non parlare a sproposito di assunzioni in Comune, quando la mia Amministrazione ha ridotto di oltre venti unità il numero dei dipendenti e di 650 mila euro la spesa del personale e quando sanno che la Pietrasanta Sviluppo ha avuto dal Comune la stessa cifra degli anni scorsi per gestire le mense prima gestite dai privati. Il confronto deve avvenire su dati reali, come l'impegno dell’amministrazione ad alienare gli immobili per far fronte ai disavanzi di bilancio pregressi e non su attacchi politici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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