Il Tirreno

Versilia

Nuova raffica di furti nei bus

di Paolo Lombardi
Nuova raffica di furti nei bus

A Focette un gruppo di turisti tedeschi è stato derubato 2 notti di seguito

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MARINA. Polizia e carabinieri continuano a tacere. Ma intanto da Lido a Forte la caccia al bus turistico continua. Tanto che il titolare di un’agenzia di incoming di Marina di Pietrasanta ha deciso di rivolgersi direttamente al prefetto. E ci sono gruppi che hanno già annunciato che non torneranno più in Versilia. I furti nei bus sono per lo più condotti da disperati, che ottengono bottini risibili, ma spesso sono più i danni che fanno ai bus.

All’hotel Oceano di Focette poi è stato raggiunto un record. Il pullman del gruppo di tedeschi che soggiornavano in hotel è stato sfondato per due notti di seguito. I casi sono due, o sono state due bande diverse, oppure chi agisce contro i bus turistici è un disperato. Chi può immaginare che dopo aver subito un furto, un gruppo di turisti continui a lasciare ancora soldi o altri oggetti nei bus.

«Il problema non è tanto il bottino – spiegano all’Oceano – quanto la cattiva fama che s i fa la Versilia. E poi questi furti creano danni e grossi problemi pratici. Al bus del nostro gruppo è stata forzata la porta elettrica. Se non fosse intervenuta subito la Volvo il bus non avrebbe potuto ripartire, mancando le più elementari norme di sicurezza».

Qualche autista si sta organizzando da sè. C’è chi dorme direttamente sul mezzo, ma con evidente stanchezza la mattina dopo, quando magari deve condurre il gruppo di turisti a ll’Elba. Altri hanno parcheggiato il bus direttamente di fronte alla caserma dei carabinieri di Marina. Intanto nell’assenza totale di notizie da parte di carabinieri e polizia le voci corrono. Si parla di oltre 40 bus già derubati da Pasqua. «Una turista – raccontano ancora all’Oceano – mi ha domandato se avevo a che fare con la mafia. Le ho risposto con molta gentilezza che la mia conoscenza della mafia mi fa immaginare che abbia qualcosa di più importante, dal punto di vista criminale, da fare. L’autista, invece, insinuava un’altra cosa: che venissero mandati da qualcuno da Montecatini per dirottare i bus sulla città termale. La quale in realtà è ormai da anni alle prese con i furti. Figuriamoci quindi se può pensare a queste fin troppo sottili e criminali strategie di concorrenza». Ultima conseguenza di questo stillicidio di furti è che sta alzando l’esasperazione degli albergatori. Qualcuno sta già pensando ad ingaggiare vigilantes per garantirsi sicurezza fuori e dentro l’albergo.

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