Italia
«Aveva realizzato i suoi sogni»
Da sempre voleva fare il pilota: aveva preso il brevetto negli Stati Uniti
VIAREGGIO. «Tutti i bambini sognano di diventare sommozzatori, palombari, piloti. Vincenzo aveva messo assieme tutto questo e lo aveva trasformato in realtà. I suoi colleghi sono qui a testimoniarlo». Mentre il parroco parla centinaia di persone, anche all’esterno della chiesa, sono in lacrime. Tra i tanti amici di Vincenzo ci sono divise di ogni tipo. Accanto alla porta di ingresso della chiesa si notano le tute blu dei palombari con sulle spalline le decorazioni su cui spicca uno scafandro. Poi ci sono sommozzatori e piloti della Marina. Vincenzo Simonini faceva parte del Quinto gruppo elicotteri con base a Luni. Nelle sue missioni aveva visitato paesi difficili e magnifici come l’Afghanistan e il Libano. Dal paese dei Cedri, culla della civiltà fenicia ora martoriata dalle guerre aveva riportato a casa anche la bella moglie Nadine. I due aspettavano un figlio. Alla fine la morte, beffarda, ha raggiunto Simonini non lontano da casa, mentre insegnava ad altri militari a salvarsi la vita in caso di ammaraggio. Ad ucciderlo un malore forse dovuto a un problema genetico.
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