Sicurezza
Muore all’improvviso Valerio Lombardi
Titolare del bar di via Mazzini era ricoverato in ospedale: alla vigilia delle dimissioni la fine improvvisa
PIETRASANTA. Di quella Pietrasanta in bianco e nero, fra piazze, botteghe e bar vissuti come ritrovo di paese, Valerio Lombardi, scomparso venerdì scorso all'ospedale Versilia all'eta' di 78 anni, era una delle anime di riferimento.
Un uomo a cui piaceva ridere e scherzare, Lombardi, incline alla battuta, alla voglia di sdrammatizzare e a non prendersi troppo sul serio.
Ma anche un commerciante con ampie vedute, Valerio, perchè nonostante lavorasse - erano gli anni Settanta - in una ditta di marmo, aveva già intravisto le potenzialità di quella che sarebbe poi diventata la Piccola Atene.
Da qui l'acquisto di un bar in via Mazzini, che nel tempo e' diventato momento di riferimento per i pietrasantini: il bar Lombardi, appunto, a pochi passi da piazzetta Crispi.
Locale che dopo tanti anni dietro il bancone ha poi lasciato, in seguito, gestire ai figli, Marcello, Elisa, Roberta. E ancora Sara e Roberto.
Un locale che oggi prepara uno dei caffè più buoni di tutta Pietrasanta- Frequentatissimo da tutti, anche se la grande passione dei titolari – e basta vedere maglie e gagliardetti appesi alle pareti del locale – è lo sport, in particolare il calcio.
Valerio aveva lasciato l’attività agli eredi ma salto nel ' suo bar', lo faceva sempre, appena poteva.
Per fare due battute, magari di calcio o di caccia per ritrovare gli amici di sempre, per riscoprire ancora una volta quella Pietrasanta oramai sfiorita in una Cenatown dai tratti modaioli. Che a dire la verità non apprezzava troppo.
Era un amante della caccia, Valerio Lombardi e della famiglia: la moglie Giuseppa Tognocchi e i figli. Ma soprattutto, negli anni della vecchiaia, dei tanti nipoti: Filippo, Luca, Tommaso, Martina, Simona.
Da alcuni giorni era ricoverato per una serie di accertamenti al Versilia: la sua fibra, forte nonostante tutto e la sua voglia di scherzare lo avevano portato ancora una volta a metter alle spalle qualche malessere di troppo.
Doveva essere dimesso proprio due giorni fa: poi l'esigenza dei medici di fare un ulteriore esame.
E, improvvisamente, nel tardo pomeriggio la scomparsa. Un decesso senza alcuna avvisaglia, che ha lasciato sconcertati e con mille domande i familiari e ancora i molti amici di Valerio.
Ma che non hanno nessuna intenzione di aprire una causa verso l’ospedale.
I figli, i nipoti, i parenti tutti e i tanti amici si ritroveranno domani pomeriggio, alle 16, in Duomo, per un ultimo saluto a chi, con semplicità e umanità, ha segnato, a suo modo, uno spaccato della storia di paese.
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