Sicurezza
La porta in banca e le fa prelevare i soldi
SERAVEZZA. «Signora, venga in banca con me. Ci sono da pagare 950 euro per l’assicurazione dell’auto». L’anziana si fida: quell’uomo sulla quarantina sembra conoscere anche il nome di suo figlio. E...
SERAVEZZA. «Signora, venga in banca con me. Ci sono da pagare 950 euro per l’assicurazione dell’auto». L’anziana si fida: quell’uomo sulla quarantina sembra conoscere anche il nome di suo figlio. E così sale sull’auto per andare a prelevare il contante.
Quell’uomo, però, è un truffatore. E fortuna vuole che qualcuno prenda la targa dell’auto. Così, nel giro di poche ore, il commissariato di Forte è riuscito a risalire all’uomo, originario di Napoli. Che è stato denunciato per tentata truffa.
La scena, purtroppo, non è originale: uno sconosciuto bussa alla porta di una donna di 74 anni di Seravezza. E con voce suadente le spiega di aver già parlato con il figlio, perché è rimasta in sospeso l’assicurazione dell’auto.
«Ci sono ancora 950 euro da pagare - le dice - se viene in banca con me possiamo fare il prelievo e sistemare la faccenda».
La donna non si insospettisce. L’uomo finge di telefonare al figlio, lo chiama per nome: e lei crede alla sceneggiata. Così si lascia caricare sull’auto per andare in banca. Dove il prelievo avviene: di 1.000 euro. E l’uomo, paradossalmente, gliene restituisce 50: «Le avevo detto 950, non voglio derubarla». Una scena che comunque contribuisce a suggestionare la donna.
Dopo averla riportata a casa, l’uomo sparisce. Ma qualcuno - così raccontano gli agenti del commissariato - si è insospettito, e ha segnato i numeri di targa. A quel punto la polizia riesce a risalire a un veicolo, e a beccare il truffatore... gentiluomo. Per gli anziani, in ogni caso, resta valido l’invito a diffidare delle persone che si presentano a casa chiedendo soldi.
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