Il Tirreno

Versilia

Henraux cede segheria La Cgil si ribella a Carli

La linea di taglio delle lastre viene ceduta ad una ditta esterna, ma Fillea non ci sta e ricorda gli accordi: cave aperte in cambio della lavorazione diretta

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SERAVEZZA. «La società Henraux, in maniera unilaterale e senza accordo sindacale, si appresta a tagliare un pezzo della sua filiera produttiva. In pratica esternalizzerà ad altra società il reparto della lavorazione della linea di taglio lastre che ha occupato in questi anni da 6 a 12 lavoratori. La nuova società lavorerà nello stesso stabilimento di Querceta in un capannone affittato dalla Henraux»

Così la Fillea Cgil annuncia una svolta clamorosa nella vicenda industriale della più grossa azienda del marmo della Versilia.»Si tratta di un'operazione che, così come ci è stata presentata non condivo – scrive Luciano Quadrelli, segretario provinciale Fillea – e che porterà, al primo calo di lavoro, ad un esubero di personale dipendente di Henraux.

«Inoltre ritengo la scelta aziendale non sia in linea nel merito e nel metodo con gli accordi sottoscritti con la mia organizzazione sindacale in questi anni. Sicuramente si contrappone alla sostanza del protocollo che Henraux ha sottoscritto il 8/5/2006 con la Fillea, la CGIL, con il Comune di Stazzema e Seravezza, con il Parco delle Alpi Apuane. Protocollo che gli ha concesso in via straordinaria e in deroga alla legge di abbattere una cima delle Alpi Apuane per continuare a estrarre Marmo, impegnandosi in cambio però a non esternalizzare attività e servizi funzionali all'attività produttiva e mantenere e sviluppare l'intera sua filiera produttiva».

«Per governare quest'operazione abbiamo aperto un tavolo sindacale con Henraux e durante i due incontri svolti il 13 febbraio (seguito da una assemblea dove, sia al piano che alle cave Cervaiole, i lavoratori hanno votato a larghissima maggioranza un documento contrario alla scelta aziendale) e 28 marzo avevamo fatto proposte alternative per trovare soluzioni condivise. Nell'ultimo incontro avevamo chiesto chiarimenti rispetto alla futura organizzazione del lavoro, sulla sicurezza e dove volevano eventualmente separare i confini nei piazzali delle aziende. Giovedì scorso, per tutta risposta, sono stato avvisato dai lavoratori che erano già iniziati i lavori e si stava già predisponendo la nuova recinsione divisoria nei piazzali, disattendendo del tutto le minime relazioni sindacali. Non hanno avuto neanche la correttezza di comunicarci che avevano deciso di rompere il tavolo sindacale e che avrebbero agito unilateralmente. Solo dopo un mio intervento e solo tramite l'Associazione degli industriali sono riuscito a sapere che avevano deciso in tal senso.

«La soc. Henraux si sbaglia se pensa di chiamare il sindacato e le RSU solo quando fa comodo. Magari solo per fare più facilmente e con minor costi la mobilità e le casse integrazioni o per concordare ad avere l'autorizzazione ad abbattere le Cime delle Apuane«.

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