Proteste
Suolo pubblico anche la seconda rata sarà raddoppiata
Non ci sono i tempi per portare in consiglio comunale il regolamento che cancella gli aumenti di un anno fa
VIAREGGIO. L’intesa per cancellare il raddoppio della Cosap c’è. Ma per ora non vale. È come se fosse carta straccia. Lo hanno gridato ai quattro venti, pochi giorni fa, gli albergatori viareggini. E nonostante le rassicurazioni che arrivano dal Comune la rabbia non si placa.
Dopo il pagamento della prima rata “doppia” (rispetto alle cifre concordate) i titolari di concessione annuale per il suolo pubblico dovranno infatti pagare la seconda rata ancora una volta raddoppiata rispetto all’importo effettivamente dovuto al Comune. In attesa che il consiglio comunale - bloccato per settimane da una crisi di maggioranza - ratifichi le modifiche al regolamento per la concessione del suolo pubblico riportando alle tariffe del 2011 (prima dell’aumento approvato nel giugno scorso) il costo delle concessioni.
Una questione di tempo, si dirà. Ma intanto chi aveva pensato di pagare la cifra concordata e senza aumenti in 4 rate, ad esempio 10mila euro per la veranda del bar in passeggiata, si è visto recapitare a casa 4 bollettini di pagamento per totali 20mila euro: 5mila pagati poche settimane fa. Altri 5mila da sborsare entro il 30 aprile. Perché la seconda rata è in scadenza ed è inverosimile che il consiglio, dopo la bufera sulla mozione di sfiducia e con un presidente dimissionario, riesca a approvare le modifiche al regolamento sulla Cosap prima di quella scadenza.
«Per l’anno 2011 - spiega l’assessore al commercio Antonio Cima - difatto l’aumento non è stato reso operante alla luce delle proroghe concesse per la conseguente entrata in vigore. Con l’anno corrente l’aumento è scattato con il pagamento delle prime rate. Contemporaneamente da circa 2 o 3 mesi è stato raggiunto un accordo con le categorie economiche alla presenza del ragioniere capo e del presidente della Viareggio Patrimonio srl che prevede il ritorno alle tariffe applicate prima dell’aumento del 2010. Purtroppo l’evolversi della crisi comunale ha difatto congelato l’attività del consiglio comunale alla cui competenza esclusiva deve essere fatto riferimento per le modifiche da apportare al regolamento e quindi poter riportare le tariffe a quanto previsto dall’accordo salvo adeguamento Istat. Non appena il consiglio comunale riprenderà la propria regolare attività il provvedimento in questione sarà sottoposto alla discussione e mi auguro alla relativa approvazione in modo che con le rate ad avvenire possono essere calcolati i giusti conguagli». Conguagli che per molti significheranno pagare, nelle successive rate della Cosap, cifre contenute o addirittura niente. Sempre che la modifica al regolamento arrivi.
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