Gioco
Mutuo per salvare la casa ma si intascano i soldi
Ex gioielliere e imprenditore fortemarmini accusati di truffa da vigile in pensione Lo avrebbero convinto a chiedere un prestito in banca per poi prendersi il denaro
FORTE DEI MARMI. Un mutuo da 75mila euro per salvare una casa dal pignoramento, aggiustarla e poi eventualmente rivenderla. Ma i soldi non arrivano mai al proprietario dell’abitazione (un ex-vigile in pensione) che finisce nei guai con le banche e corre a sporgere denuncia. E così un ex-gioielliere - che è stato anche candidato alle ultime elezioni amministrative - e un professionista finiscono a processo in tribunale a Viareggio con l’accusa di truffa.
La vicenda. Tutto comincia nel 2008. Pier Luigi Marrai, il proprietario dell’abitazione al centro di tutta la vicenda, a quell’epoca si trovava in difficoltà economiche tanto da avere problemi a pagare il mutuo che pendeva sull’immobile. La casa era stata anche pignorata.
Secondo quanto raccontato dall’uomo nella sua denuncia e poi confermato in aula (la prima udienza ha avuto luogo giovedì mattina di fronte al giudice monocratico Nidia Genovese) l’ex-gioielliere Franco Franconeri (difeso dall’avvocato Marco Gianfranceschi) e l’imprenditore Paolo Sergiampietri (rappresentato dal legale Franco Perfetti) lo avrebbero avvicinato proponendo un affare. I due “finanziatori” avrebbero chiesto un mutuo di 75mila euro alla cassa di Risparmio di Spezia tramite una società (di cui Sergiampietri era amministratore unico), la Union Capital Italia. Quel denaro sarebbe servito per pagare gli arretrati con le banche e per dare respiro economico a Marrai. Nell’operazione la banca ha ottenuto un’ipoteca sulla casa dell’ex-vigile.
Secondo quanto riferito da Marrai - che nel processo si è costituito parte civile ed è assistito dall’avvocato Roberto Orlandi di Pietrasanta- il piano proposto da Franconeri e Sergiampietri prevedeva anche una divisione della casa in due appartamenti da mettere sul mercato.
All’inizio tutto è sembrato procedere bene. Franconeri, come è stato raccontato al giudice, avrebbe dato oltre 20mila euro a Marrai. La vittima del raggiro poi non avrebbe più visto altro. Franconeri avrebbe detto all’ex-vigile di aver dato i soldi di tasca propria e di non aver ottenuto il mutuo dalla banca.
A quel punto Marrai si è insospettito e si è recato nella sede dell’istituto di credito per verificare. Il mutuo, secondo quanto sostenuto dal legale dell’ex-vigile, era stato erogato ma i soldi erano spariti.
E così nel 2009 l’uomo ha sporto denuncia contro Franconeri e Sergiampietri chiedendo la consegna dei soldi mancanti. La vicenda è stata ricostruita dalla procura (il pm cui è affidato il caso è Enrico Corucci. Adesso la parola passa ai difensori di Franconeri e Sergiampietri. Saranno loro a intervenire nella prossima udienza.
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