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Festival, Spadaccini presenta le dimissioni

Festival, Spadaccini presenta le dimissioni

Il consiglio di indirizzo gli chiede di sospenderle in attesa della nomina di un nuovo presidente

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TORRE DEL LAGO. Le dimissioni sono nero su bianco. Arriveranno sul tavolo del sindaco, Luca Lunardini, forse stamani. E a consegnarle sarà Fiorella Tozzi, consigliere comunale del Pdl e insieme consigliere del Pucciniano, che ieri le ha ricevute dal presidente Paolo Spadaccini.

L’uomo del grande strappo con la giunta Lunardini lascia l’incarico. Avrebbe voluto dirglielo in faccia, a Lunardini, il perché del suo addio al Festival. Ma ieri il sindaco, in occasione della riunione del consiglio d’indirizzo della Fondazione, non c’era. Così le motivazioni le leggerà. Dopo di che dovrà mettersi in animo di trovare un nuovo presidente per assicurare un futuro al Festival.

Perché Spadaccini, ieri pomeriggio a Torre del Lago, non ha voluto che il consiglio d’indirizzo respingesse le sue dimissioni «nonostante il fatto che tutti - spiega - volessero procedere in questo modo». In alternativa il consiglio ha chiesto a Spadaccini di sospenderle, dato che allo stato attuale la Fondazione non prevede “vacatio” e senza presidente si blocca tutto. Compresa l’approvazione dei bilanci in sospeso ormai da troppo tempo.

«Il Consiglio d'indirizzo, pur comprendendo le motivazioni con cui il presidente ha espresso il proposito di dimettersi e dichiarandosi pienamente solidale - si legge nel verbale della riunione di ieri - lo prega di sospenderle nell'interesse della Fondazione Festival Pucciniano e raccomanda al Consiglio di Amministrazione di attivarsi rapidamente per l’approvazione del consuntivo 2011, invitando il Comune di Viareggio ad un impegno definitivo in ordine alle condizioni essenziali per proseguire l'attività nel 2012». Spadaccini si è detto disponibile ad aspettare. «Non voglio danneggiare il Festival» afferma. Ma non troppo. «Solo pochi giorni - spiega - Lunardini si deve presentare qui con un nuovo presidente e delle certezze per la stagione 2012».

Poi il presidente dimisisonario parla delle ragioni della sua decisione. «Si dirà che è una questione politica - afferma Spacaccini - che c’è di mezzo l’Udc. Non è così. Quello che la Fondazione ha subito e sta subendo è gravissimo e niente si è fatto di fronte a i tagli e alle difficoltà economiche della manifestazione. Sono mesi che aspettiamo di chiudere il bilancio per il 2011. Ormai siamo all’avvio della stagione 2012, il botteghino sta andando benissimo, ma non abbiamo certezza rispetto alle risorse. Una situazione insostenibile per la quale oggi lascio questo incarico».

Valentina Landucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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