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Comune senza quattrini in vendita i “gioielli”

Comune senza quattrini in vendita i “gioielli”

PIETRASANTA. Sette milioni e mezzo di euro di disavanzo di bilancio, retaggio degli anni di amministrazione di centrodestra, non consentono voli pindarici con la fantasia. Di conseguenza, palazzetto...

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PIETRASANTA. Sette milioni e mezzo di euro di disavanzo di bilancio, retaggio degli anni di amministrazione di centrodestra, non consentono voli pindarici con la fantasia.

Di conseguenza, palazzetto dello sport e piscina comprensoriale resteranno progetto su carta. Così come rimarranno cantieri virtuali quelli previsti in via Donizetti e in piazza XXIV Maggio a Tonfano.

«Con i soldi derivanti dalla vendita di alcuni dei nostri beni comunali, oggetto di una procedura di valorizzazione oggi all’esame della Regione, dovremmo incassare fra i 6 e i 7 milioni di euro. Denaro che ci servirà a ripianare il disavanzo: obiettivo che vale molto di più della realizzazione di un pontile, per la nostra comunità», è il commento, amaro, dell’assessore Rossano Forassiepi. Che aggiunge: «Avremmo voluto fare diversamente, attuare il piano triennale, ma oggi ci ritroviamo a gestire il disavanzo che ci hanno lasciato in eredità i precedenti amministratori. Riusciremo, ne sono convinto, nell’intento di ripianare i conti».

Sette le proprietà dell’ente oggetto di variante urbanistica che entro la fine dell’anno, è l’auspicio, potranno essere acquistate dai privati. Fra queste, ovviamente, l’ex Jamaica pub e Amici Miei di Marina di Pietrasanta - oggi bar e ristoranti, ma frazionabili fino ad un massimo di 3 unità commerciali con superficie di vendita di ciascuna non superiore ai 250 metri quadri - e l’ex scuola Carraietta, che diventerà un complesso residenziale fino a 4 alloggi con superficie minima in dote di 65 metri quadri. Prevista, invece, un’attività commerciale di vicinato per l’ex casermetta della Finanza a Motrone, anch’essa frazionabile, mentre la sede Arpat, che si trova sopra l’ufficio delle poste in piazza della Repubblica, sarà recuperata a fini abitativi. In previsione anche la vendita di altri due terreni - ad uso residenziale e commerciale - già in dote al patrimonio comunale. «Ringrazio – afferma Forassiepi – l’ufficio Patrimonio e l’ufficio Urbanistica per l’alta professionalità che ha permesso di presentare il piano di valorizzazione in tempi così brevi». Con una postilla di fondo: e se il privato, visto anche il difficile momento del mercato immobiliare, decidesse di non investire nell’acquisto degli immobili in questione? A quel punto scatterebbe un piano di riserva, con altre proprietà oggetto di alienazione. Ed ecco che, nel caso, tornerebbe in discussione la vendita di Palazzo Panichi di piazza Duomo, che dello scrigno dei tesori comunali è l’oggetto di maggiore appeal ed interesse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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