Sicurezza
Suolo pubblico e cauzione: chi votò contro
VIAREGGIO. Non solo tra la sabbia del mare si devono dristicare commercianti e categorie economiche della città. Le sabbie mobili della burocrazia sono prova ben più ardua. Come quella che da mesi...
VIAREGGIO. Non solo tra la sabbia del mare si devono dristicare commercianti e categorie economiche della città. Le sabbie mobili della burocrazia sono prova ben più ardua. Come quella che da mesi viene affrontata sul fronte del suolo pubblico.
«Il 28 giugno 2011 - ricorda la consigliere comunale Isaliana Lazzerini , esponente della Federazione della sinistra - il consiglio comunale ha approvato il Regolamento che prevede l'introduzione della cauzione richiesta dalla Viareggio Patrimonio. Diciotto i voti favorevoli, 8 quelli contrari espressi da Lazzerini, Batistini, Bertoli, Betti , Fruzza, Paterni, Cortopassi, Palestini. In questo momento in cui versa il commercio, dalla chiusura delle attività e il licenziamento di addetti doveva essere palese da subito che l'azione dell'amministrazione rivolta ad aumentare le tasse non poteva essere condivisa dai commercianti, dagli albergatori e dai cittadini in genere. Nel caso della Cosap - conclude Lazzerini - non solo si trovano a pagarla aumenta del 70% , ma devono pure versare il deposito cauzionale infruttifero».
Sulla questione interviene anche Antonio Batistini, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale: «I consiglieri comunali di maggioranza, con il loro voto “blindato” danno l'impressione di non avere nemmeno letto le delibere o i regolamenti che arrivano in consiglio. Le giuste proteste di questi giorni testimoniano che il mio gruppo e tutta l'opposizione avevano ben fatto a votare contro l'approvazione di questo iniquo regolamento. E dimostrano, se ancora ce ne fosse il bisogno, il distacco della Giunta Lunardini dalla realtà della crisi economica che la nostra città sta vivendo. Oltretutto, per effetto degli aumenti, ci saranno ( oltre ai problemi economici per gli operatori ) molte disdette e quindi il saldo finale di entrata probabilmente sarà inferiore a quello che si sarebbe ottenuto con le vecchie tariffe».
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