Il Tirreno

Versilia

Poltrone, le manovre in maggioranza

di Donatella Francesconi
Poltrone, le manovre in maggioranza

Candidato alla presidenza del consiglio è Maurizio Viani. Al suo posto, come capogruppo, Marina Gridelli

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VIAREGGIO. La settimana che va a concludersi è stata quella della ritrovata, sia pur precaria, fiducia per il sindaco Lunardini. Quella che verrà sarà ricordata per le dimissioni che i rappresentanti dell’Udc in Fondazioni, società partecipate e alla presidenza del consiglio comunale, così come a quella del Pucciniano, dovranno dare. A cominciare da Paolo Spadaccini che per quattro anni ha guidato il consiglio comunale, passando da essere - per dirla con le sue parole - prima la “chioccia” della maggioranza e poi colui che ha staccato la spina.

Al suo posto sindaco e maggioranza sembrano intenzionati a far sedere Maurizio Viani, attuale capogruppo del Pdl. L’uomo che ha letto perfino la dichiarazione di voto a favore del sindaco, nel consiglio che si è tenuto giovedì sera. Sicuramente non la figura di equilibrio, visto il suo modo di scagliarsi contro la minoranza, che l’incarico (retribuito per 17mila euro l’anno) richiede.

Al suo posto, alla guida del gruppo per l’ultimo anno di mandato del sindaco Lunardini e della sua maggioranza, potrebbe essere nominata Marina Gridelli, esponente della Croce Rossa e veterinaria, grande sostenitrice del primo cittadino che ha difeso convinta, in consiglio comunale, anche dagli attacchi relativi alla messa in bilancio del denaro delle assicurazioni per i danni che Viareggio ha subito dal disastro ferroviario del 29 giungo 2009.

In realtà, per il posto di presidente del consiglio comunale, qualcuno dà in corsa anche Alessandro Bolognesi, consigliere che spesso sostituisce lo stesso Spadaccini nel corso delle sedute. Vicino al senatore Massimo Baldini (Pdl), Bolognesi ha annunciato che con Baldini intende presentare per il 2013 una lista civica che graviti in area centrodestra. Una scelta che ha aperto la “faida” familiare nel centrodestra, con Giovanni Santini, coordinatore provinciale del centrodetstra costretto a dover difendere il territorio. Contro l’ipotesi Bolognesi, consigliere “ribelle” che ha votato però contro la mozione di sfiducia al sindaco, si sarebbe apertamente schierato Santini nell’ultima riunione della maggioranza pre-consiglio.

In casa del centrosinistra non si sta a guardare. E nel Pd c’è chi pensa di ricandidare Paolo Spadaccini che - nel caso fosse davvero rieletto - si troverebbe davvero sulla più scomoda delle poltrone. Specialmente se gli altri rappresentanti del suo partito daranno le dimissioni dagli organismi in cui siedono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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