Attenzione
Minacciato da due trans con... un tacco a spillo
Cinquantenne viareggino costretto a pagare 250 euro in contanti «Dacci i soldi altrimenti inventiamo alla polizia che ci hai molestato»
VIAREGGIO. Volevano 250 euro in contanti. In cambio non lo avrebbero denunciato alla polizia per abusi sessuali che in realtà non aveva affatto commesso. E, come arma di minaccia per convincere la malcapitata vittima a cedere al loro ricatto, i due trans autori del ricatto hanno utilizzato un... tacco a spillo. Ha il sapore beffardo e surreale di un film di Pedro Amodovar la brutta avventura capitata l’altro ieri ad un cinquantenne viareggino che stava andando al lavoro a Pisa. Anche se questa volta, fortunatamente, non è mancato il lieto fine. E i due trans sono finiti in carcere con l’accusa di estorsione aggravata in concorso.
Tutto è cominciato intorno alle 7 del mattino di mercoledì. Il cinquantenne viareggino, come ogni mattina, stava andando in macchina a Pisa dove lavora. Mentre percorreva l’Aurelia, allo stop con via Traversagna, è stato letteralmente preso d’assalto da due transessuali che - probabilmente al termine del loro “lavoro” - sono entrati a bordo dell’auto. Minacciando l’uomo con un tacco a spillo, lo hanno costretto a tornare indietro per dar loro un passaggio fino a Torre del Lago, dove i due trans abitano.
Ma i due non si sono limitati a pretendere uno strappo. Durante il viaggio verso Torre del Lago, sempre minacciandolo con il tacco a spillo, gli hanno detto che se non avresse dato loro del denaro, lo avrebbero denunciato per molestie sessuali. L’uomo, costretto a cedere al ricatto, si è dapprima fermato ad uno sportello bancomat a Torre del Lago dal quale ha prelevato 200 euro.
I due trans, però, non si sono accontentati. Ed hanno chiesto altro denaro. Arrivati ad un secondo bancomat nei pressi della stazione ferroviaria, l’uomo è stato costretto a scendere una seconda volta per ritirare altri cinquanta euro. Qui, mentre aspettava, ha raccontato ad una donna che era in coda al bancomat quello che gli stava accadendo. E la fortuna ha voluto che la donna fosse una agente del commissariato di polizia di Viareggio fuori servizio.
La fortunata coincidenza ha permesso alla poliziotta di dare l’allarme. E nel giro di poco una volante ha fermato i due transessuali - Alessandro Silva, ventisette anni, e Da Silva De Oliveira, ventitré anni, entrambi brasiliani - per i quali è scattato l’arresto con l’accusa di estorsione aggravata in concorso. I due sono adesso rinchiusi nel carcere di San Giorgio a Lucca in attesa di essere giudicati. L’uomo, invece, è potuto finalmente tornare al lavoro e mettere la parola fine ad una mattinata da incubo.
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