Il Tirreno

Versilia

La sabbia invade Passeggiata e viale

di Donatella Francesconi
La sabbia invade Passeggiata e viale

Dodici anni fa l’acquisto di un impianto antivento da 80 milioni di lire: non ha mai realmente funzionato

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VIAREGGIO. Ottanta milioni di vecchie lire: questa la spesa che il Comune ha affrontato nel 2000 per poter dichiarare «niente più sabbia in piazza Mazzini». Sono passati dodici anni e lo spettacolo offerto dal viale a Mare negli ultimi due giorni di maltempo è da vergognarsi. Sabbia sull’asfalto di Passeggiata e Lungomare, nella aiuole, sulle panchine, sul Belvedere della maschere ed in piazza Mazzini. Come era già accaduto sotto Natale dell’anno scorso, come nel 2007 a marzo, come nel 2001 ad impianto anti vento appena installato.

Ieri pomeriggio è stato tutto un giro di telefonate tra sindaco Lunardini, assessori competenti, Sea chiamata a pulire ma solo quando il dirigente del Comune ha realizzato che davvero così non si poteva circolare (altrimenti non si possono pagare nemmeno gli interventi di pulizia), Protezione civile, Viareggio Patrimonio che ha recentemente inglobato quella Versilia Servizi a cui spetterebbe il compito di mantenere in funzione l’impianto (anemometro) per assicurare che la sabbia di piazza Mazzini venga adeguatamente bagnata così da non andarsene volando in giro per ogni dove al primo filo di vento. «Il problema - spiega il sindaco - è che da pareri che ho raccolto a quell’impianto lì e alla sua efficacia non crede nessuno. Per questo motivo ho chiesto un incontro tra tutti gli uffici competenti, così da mettere una parola definitiva sull’argomento». Visto che il sistema installato non pace a nessuno, ma ai cittadini è costato ed oggi è un bene pubblico.

2001. A realizzarlo fu la “Tecneco” di Pontedera. Con la quale il Comune ebbe un contenzioso fin dall’anno di installazione: quando, nel settembre 2001, la sabbia invase Passeggiata e viale a Mare perché l’anemometro non era stato tarato. In realtà - spiegava al “Tirreno” - l’allora dirigente Roberto Ferrari - l’apparecchiatura poteva essere tarata solo con il vento. Che da marzo a settembre non si era fatto vivo sulla costa viareggina. A novembre dello stesso anno di vento ne soffiava a volontà. E la Passeggiata era invasa dalla sabbia. Era ancora il dirigente Roberto Ferrari a raccontare al “Tirreno” come mai l’impianto avesse ancora dei problemi: «I pozzi che sono stati scavati per attingere l’acqua sono risultati poco profondi, ma anche troppo vicini. Così l’acqua prelevata era troppo poca e non garantiva pressione all’impianto di irrigazione della sabbia. Quindi abbiamo chiamato la ditta che ha deciso di ricostruire i pozzi».

2004. L’assessore all’ambiente, Anna Poletti, propose l’installazione delle barriere antivento.

2007. A fine marzo la sabbia arrivava fino alla biblioteca comunale di Palazzo delle Muse. L’impianto acquistato nel 2001 entrò in funzione a danno fatto. Ancora Roberto Ferrari spiegava al “Tirreno”: «Siamo ad un mese dalla conclusione del Carnevale. Con la muraglia di sabbia eretta per la sicurezza necessaria alla sicurezza dello spettacolo pirotecnico c’è stato sicuramente da riposizionare i getti». Quell’anno la “battaglia” della sabbia finì con una richiesta danni di 3mila euro presentata dal Comune alla Fondazione Carnevale.

2008-2012. Giunta Lunardini, nuovi assessori e dirigenti. E la sabbia ha invaso la Passeggiata ogni anno. Dodici anni in cui chi ha governato Viareggio non è riuscito ad avere ragione della sabbia. Figuriamoci del resto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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