Sicurezza
Festa “abusiva” per raccogliere fondi squadra condannata
Il Cgc Capezzano aveva organizzato un evento per la scuola calcio. La Procura: trovate irregolarità
CAPEZZANO. La squadra di calcio locale organizza una festa per raccogliere fondi per la scuola calcio. Ma durante l’evento arrivano i carabinieri che bloccano tutto e riscontrano alcune irregolarità. Alla fine la vicenda finisce in tribunale e il presidente del Cgc Capezzano si ritrova con una condanna a trenta giorni di arresto per aver organizzato una festa “abusiva”. La pena è stata naturalmente sospesa e il dirigente con ogni probabilità ricorrerà in appello.
Il fatto. La vicenda comincia nella notte di Capodanno del 2008. Il presidente del Cgc Capezzano Ivo Coli e la dirigenza della società decidono di organizzare una festa aperta agli atleti della squadra e a genitori e famiglie. Lo scopo principale dell’iniziativa sarebbe quello di raccogliere contributi per le squadre giovanili.
Gli organizzatori come location scelgono il parco della villa Cavanis e si affidano a una ditta che fornisce il catering.
Durante la serata però accade un imprevisto. Improvvisamente alla tenda dove si svolge la festa arrivano i carabinieri che iniziano un controllo.
Dopo alcune verifiche i militari redigono un verbale in cui vengono riscontrate alcune presunte irregolarità.
Secondo chi ha effettuato le verifiche, infatti, gli organizzatori non avrebbero chiesto tutti i necessari permessi per mettere insieme una festa aperta al pubblico. I carabinieri hanno anche sequestrato dei biglietti d’ingresso che comproverebbero che non si trattasse di una festa privata.
La vicenda è così finita in Tribunale di fronte al giudice monocratico del tribunale di Viareggio Gerardo Boragine.
In aula sono sfilati alcuni dirigenti della società, gli autori dell’indagine e addirittura la società che ha effettuato il catering per la serata.
A difendere il presidente del capezzano c’era l’avvocato Graziano Pancetti.
Alla fine gli elementi raccolti da carabinieri e procura, hanno portato il giudice a emanare una sentenza di condanna (a 30 giorni)contro Coli per “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacoplo o trattenimento». La pena è stata sospesa.
L’avvocato Pancetti fa sapere di voler ricorrere in appello per dimostrare la buona fede della società calcistica.
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