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Balneari, soluzioni e proposte del sindaco

Balneari, soluzioni e proposte del sindaco

Lunardini a Roma: non sottovalutare la possibilità dello spostamento della linea di costa

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VIAREGGIO. Dopo aver votato la fiducia al sindaco Lunardini. il consigliere comunale Bruno Puccinelli, passato dal Pdl al gruppo misto per poi tornare nei ranghi, ha accompagnato il primo cittadino a Roma insieme ai balneari impegnati nella manifestazione "Confiscare 30.000 imprese balneari serve all'Italia?", iniziativa organizzata da Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, assobalneari-Confindustria e Balneari-Cna. Lunardini ha partecipato in rappresentanza dei Comuni costieri della Toscana. Nell’intervento pronunciato all'Eur Lunardini ha notato, riferendosi alla Bolkestein: «Sinceramente, mi resta particolarmente difficile pensare come si possa continuare a discutere se sia giusto o no preservare questi patrimoni che si sono creati in molte parte della nostra nazione, se coloro che hanno creato queste realtà siano meritevoli di poter continuare a farlo e specialmente se si siamo meritati qualcosa di più di una semplice direttiva comunitaria che vorrebbe tutelare una concorrenza. In un nome di un principio astratto si rischia però di favorire solo di coloro che vorrebbero sfruttare questa storia per metterla nel loro sacco».

Sulle opzioni disponibili per risolvere il problema, Lunardini ha indicato come «importante la possibilità offerta dal distretto turistico e dalla legge 106 del 2011 (articolo 3) che potrebbero permetterci di sottrarre la categoria alla Bolkestein. Non sottovaluterei - ha aggiunto il sindaco di Viareggio - neanche lo spostamento della linea di costa, esperienza che a Viareggio abbiamo già fatto con risultati soddisfacenti. Questo non vuol dire vendere le spiagge, che come tali è giusto che rimangano beni collettivi dati in concessione, ma significa che le superfici su cui sono presenti le strutture balneari debbano essere riconosciute per quello che sono, e cioè aree dove sono presenti attività di servizio che hanno oggettivamente perso le caratteristiche di demanialità e possono essere quindi alienate a seguito di una procedura regolamentata, su cui gli appetiti di Bruxelles avrebbero poca ragione di esistere. Posso dire dunque - ha concluso Lunardini - che il mio lavoro e quello dei miei colleghi da oggi ripartirà in modo ancora più determinato e coeso per l'obiettivo della salvaguardia di un'eccellenza turistica italiana».

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