Gioco
Pistola e passamontagna rapina una piadineria Bandito solitario si fa consegnare 300 euro e scappa
Il colpo, nel cuore della notte, da Piadinolandia a Lido di Camaiore. Il malvivente filmato dalle telecamere a circuito chiuso. Indagano i carabinieri
LIDO DI CAMAIORE. Con il volto coperto da un passamontagna e una pistola in mano, ha fatto irruzione nella piadineria otto minuti dopo l'una di notte, quando all'interno del locale non c'erano clienti. Poi, minacciando l'unico dipendente presente in quel momento, ha aperto il registratore di cassa da dove ha prelevato i circa trecento euro dell'incasso della serata. Poi è scappato via a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce. Un colpo da manuale, quello messo a segno la notte scorsa da Piadinolandia, frequentata piadinoteca aperta sei anni fa in via del Secco a Lido di Camaiore, all'altezza dell'hotel Le Dune.
Come testimoniano le riprese delle telecamere a circuito chiuso adesso all'esame dei carabinieri, il bandito solitario è entrato in azione all'1,08. Probabilmente ha atteso che dentro il locale non vi fosse nessuno e poi, con il volto coperto da un passamontagna verde, è entrato all'interno della piadineria dove ha trovato Boris Franceschi, trentuno anni, di Torre del Lago, da circa un anno dipendente di Piadinolandia. "Quando è entrato - racconta Franceschi - aveva già in mano l'arma, una pistola scura simile a quelle in dotazione alle forze dell'ordine. Sia dall'accento con cui parlava che dal colore della carnagione tendente all'olivastro, ho capito che non era italiano, ma con ogni probabilità era di origini nordafricane. Ho notato che era molto nervoso. Tanto è vero che ci ha messo almeno un minuto per riuscire ad aprire il registratore di cassa. Mi ha puntato contro la pistola, ma fortunatamente è rimasto ad almeno due-tre metri di distanza da me. Quando, dopo alcuni tentativi, ce l'ha fatta ad aprire il cassetto, si è impossessato dei circa 300 euro che c'erano all'interno ed è fuggito via. E' arrivato a piedi ed è andato via a piedi, anche se non posso escludere che a pochi metri dalla piadineria vi fosse un complice o avesse lasciato un mezzo con il quale scappare".
Nel giro di una decina di minuti, sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri che ha subito dato la caccia al bandito solitario. Alto all'incirca un metro e ottanta, corporatura esile, vestito con una tuta nera e un giacchetto nero trapuntato, i militari hanno cercato di rintracciarlo in zona, ma la caccia all'uomo non ha dato alcun esito. Gli inquirenti sperano adesso di riuscire a dare un nome e un volto al rapinatore sia grazie alle immagini a circuito chiuso dell'impianto di videosorveglianza di cui è dotata la piadineria, sia dalle tracce lasciate sul posto e rilevate da una pattuglia della scientifica.
Quello da Piadinolandia è il primo colpo messo a segno nei sei anni in cui il locale è aperto.
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