Il Tirreno

Versilia

Rivolta dei folletti per il Red Bridge

di Luca Basile
Rivolta dei folletti per il Red Bridge

PIETRASANTA. Dalla protesta con le scope - griffe Lega Nord a Bergamo – a quella dei folletti - made in mamme inferocite. La chiusura, a partire da settembre 2012, dell'asilo nido Red Bridge di...

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PIETRASANTA. Dalla protesta con le scope - griffe Lega Nord a Bergamo – a quella dei folletti - made in mamme inferocite.

La chiusura, a partire da settembre 2012, dell'asilo nido Red Bridge di Ponterosso, decisa dalla giunta, sta compattando un fronte importante di genitori e residenti della frazione.

«In Comune qualcuno si diverte a dire che di fronte a questa decisione non c'e' stata reazione, ma solo indifferenza da parte di noi genitori - ci dicono -niente di più' sbagliato. E lo dimostreremo con i fatti. Già domani - oggi per chi legge, ndr - protocolleremo 900 firme di protesta, anche se il numero delle adesioni e' destinato ad aumentare. Questo Sindaco non e' stato votato per chiudere le realtà didattiche che funzionano, come il Nido di Ponterosso».

Genitori che, sempre nella giornata di ieri, si sono ritrovati per discutere tutta una serie di iniziative.

«Faremo sentire la nostra voce anche sotto il municipio, agitando i folletti in segno di dissenso, se sarà il caso.

«La verità e' che l'Amministrazione guidata da Domenico Lombardi, nei mesi scorsi, aveva escluso la chiusura del Nido Ponterosso: oggi, mal consigliata e comunque senza motivazioni condivisibili, decide in modo opposto mandando agli archivi una struttura che e' riferimento per famiglie e frazione, dove i bambini si sono bene integrati e vanno volentieri e la professionalità degli addetti e' elevata” precisano da Ponterosso, mentre Michela Palagi, fra i referenti degli stessi genitori aggiunge: « La questione va ridiscussa: dicono, Lombardi e i suoi, di essere per il confronto? Che lo dimostrino, in caso contrario sarà protesta senza sosta, in ogni sede preposta possibile.

«Non ci stiamo a vedere chiuso il Nido e non vogliamo neppure essere presi in giro con decisioni che da un mese all’altro cambiano. Siamo delusi ed amareggiati – rilanciano un gruppo di genitori -, ma non per questo rassegnati e, come detto, siamo pronte a dimostrarlo: non ci sembra giusto e neppure logico che a causa delle difficoltà di cassa del Comune a pagare siano i bambini.

«L’idea che il Red Bridge diventi una sede della Giocheria del quartiere Africa ? ipotesi che non ci convince. Lo ribadiamo: il quartiere non ci sta a perdere il suo asilo nido».

La vicenda dei nidi ha un precedente quando la decisione di chiudere una delle strutture aveva creato una sorta di ballottaggio fra Ponterosso e l’asilo nido di Valdicastello Carducci.

Va anche aggiunto che all’assemblea dell’altro giorno, presente l’amministrazione comunale, i partecipanti del quartiere erano veramente pochi.

Invece si apre un nuovo fronte per l’amministrazione comunale.

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