Il Tirreno

Versilia

le regole

di Irene Arquint

LIDO DI CAMAIORE. Una boccata d'ossigeno sollevati a pochi metri dal mare. In Versilia ne esistono pochi di luoghi tanto magici in cui è possibile bere un caffè, sorseggiare un cocktail di qualità,...

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LIDO DI CAMAIORE. Una boccata d'ossigeno sollevati a pochi metri dal mare. In Versilia ne esistono pochi di luoghi tanto magici in cui è possibile bere un caffè, sorseggiare un cocktail di qualità, stuzzicare pesce mentre lo sguardo spazia sull'orizzonte carico di onde. Il Pontile Cafè è un'oasi felice, che ti accoglie sulla sommità del pontile di Lido di Camaiore quando desideri staccare la spina per riprendere fiato, con l'unico sottofondo dei cavalloni e del cinguettio dei pettirossi che becchettano briciole spostate dal vento. Accarezzati dal sole ai tavoli esterni nelle giornate di luce, al caldo intorno al bancone interno quando il mare è in tempesta e il cielo è appesantito da nuvoloni grigi.

Nel 2009 ci hanno visto lungo i tre soci fondatori. Tra loro anche Lorenzo Viani, patron del noto ristorante di Forte dei Marmi. Da qui non si passa per caso, ma si viene appositamente. Che non sempre è un vantaggio per chi deve gestire un'attività commerciale, ma crescono le persone che ne apprezzano il modo lento di prendersi cura di te, con servizio al tavolo e non importa se ciò comporta più personale da stipendiare. «Ci teniamo molto, non ci piace vedere gironzolare clienti con la tazzina in mano - dice Massimo Gamba, in passato alla guida di locali famosi in Versilia come il Britannia e il Fanatiko - la nostra è una scelta qualificante».

Scordatevi dunque l'auto in doppia fila per una visita veloce e indossate panni slow, sarete ripagati. Qui trovate ottime torte e croissant per la colazione, un indirizzo sicuro per l'aperitivo che è sempre molto curato, una tavola accogliente per un pranzo espresso sotto l'egida di Riccardo Ceragioli, in passato in cucina a fianco di Gioacchino Pontrelli da Lorenzo. «Stiamo pensando alla formula giusta anche per la sera. Crescono i clienti che ci chiedono di cenare. Ma non è facile perché la cucina a quell'ora è impegnata a preparare gli stuzzichini per l'aperitivo. Ma contiamo di essere pronti a breve: pochi piatti, massimo cinque, stile lounge bar». Così, chi vorrà, potrà dare seguito agli appetizer che accompagnano lo Spritz, il Lampone (frullato di frutti freschi e bollicine), il Bellini (frullato di pesca e bollicine), il Mimosa (spremuta di arancia e spumante), l'Apple (centrifugato di mela e bollicine). «Riponiamo molta cura nella scelta della materia prima - prosegue Gamba - non lasciamo niente al caso. Verdura, frutta per gli sparkling, pesce fresco vengono acquistati ogni mattina». Attenzione riversata anche sui finger food, ben allineati in un piattino per l'happy hour (non esiste buffet), sempre diversi, in sintonia con la bevuta ordinata. Baccalà fritto e cipolle in agrodolce, crostino di pesce con cozze e vongole sgusciate, polpettine di branzino calde, bruschettina di pomodoro fresco, mini hot dog, piccole mousse alle erbe o di salmone figlie dell'estro della cucina. E il fine settimana (ma in estate tutte le sere) dalle 18 circa in sottofondo c'è la selezione musicale di Tore dj.

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