Sicurezza
La carica dei 300 contro il sindaco
Cittadini, politici e tanti costruttori della Cittadella «Sembra di essere alle premiazioni del Carnevale»
VIAREGGIO. «Sembra di essere alle premiazioni del Carnevale». Una battuta, sì. Ma mica tanto alla fine. Un po’ perché fuori dalla porta del consiglio comunale sembra di stare alla Cittadella visto il gran numero di costruttori del Carnevale presenti. Un po’ perché se non fosse stato per il Carnevale Luca Lunardini non avrebbe dovuto affrontare il dibattito e il voto su una mozione di sfiducia che sembrava poter mettere in seria difficoltà la sua maggioranza.
Sono appena scoccate le 21. I cittadini, quelli che ieri sera hanno voluto partecipare - sollecitati da movimenti, comitati e partiti - al consiglio comunale convocato per la discussione della mozione di sfiducia, sono più puntuali di tanti amministratori. E ancor prima dell’inizio del consiglio hanno occupato già tutti gli spazi possibili: sedie, corridoi, atrio, scale. Almeno 300 persone anche se, negli spazi improvvisamente ristretti dell’aula consiliare, è difficile contarsi.
Ad aprire le danze delle contestazioni, quelle “istituzionali”, è Antonio Battistini (Pd). Critiche da una parte, applausi dall’altra. Quando però i ruoli si invertono e la maggioranza parla di tradimenti la platea rumoreggia. Va avanti così per ore, tra contestazioni e scampanellii dal banco della presidenza del consiglio comunale per richiamare i cittadini all’ordine.
Per la verità di disordini non si può certo parlare. I viareggini che ieri sera speravano nella capitolazione di Lunardini - sui quali hanno vigilato carabinieri, polizia e vigili urbani - erano tanti ma tranquilli. E anche quando uno dei giovani tra il pubblico ha tirato fuori il mascherone in cartapesta di Lunardini tentando di farsi strada tra la folla per raggiungere i banchi dei consiglieri è bastato un pacifico richiamo di un vigile per convincerlo a uscire.
Ciò non toglie che le critiche alla maggioranza siano state feroci. Anche da parte dei carristi. «Siamo qui per dimostrare - afferma il presidente dell’associazione dei costruttori, Fabrizio Galli - che siamo stanchi delle bugie che speriamo davvero siano finite». Auspicio condiviso da tanti anche se, tra i cittadini, oltre al desiderio di un cambio di rotta c’è anche preoccupazione. «Che siamo stanchi di questa amministrazione lo abbiamo dimostrato - spiega un viareggino in paziente attesa fuori dall’aula consiliare - ma quello che succederà è tutto da vedere. Con il commissario si farà il Carnevale?». «Lunardini può anche resistere alla mozione di sfiducia stasera - aggiunge un altro - ma come farà ad approvare il bilancio? Non gli bastano i voti che ha. Meglio che vada a casa e non peggiori le cose».
Soddisfatto della grande partecipazione Massimiliano Baldini, che con il suo Movimento Cittadini aveva invitato alla mobilitazione. «Indipendentemente da come andrà - afferma - adesso sindaco e giunta dovranno preoccuparsi di più di quello che succede fuori e non dentro l’aula del consiglio». Un “fuori” dove non mancano i rappresentanti dei partiti. Soprattutto quelli di sinistra. «Siamo qui come rappresentanti di un’opposizione - spiega Cristina Boncompagni, coordinatrice viareggina di Sel - che si batte perché la città venga governata valorizzando le sue risorse. Cosa che non avviene. Basti pensare all’assassinio del Pucciniano. E pensare che questa giunta ha aumentato le spese per cultura e sociale. Con quali risultati? Dovrebbero solo andare a casa».
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