La manifestazione
Gaia, maxi bollette e proteste
Conguagli tra il consumo reale e quello presunto che risalgono indietro di cinque anni
VIAREGGIO
C. ’è poco da stare gaii, con Gaia...L’azienda idrica del presidente Ermindo Tucci ha consegnato a domicilio, in questi giorni, la sorpresa del dopo Pasqua: bollette da capogiro, grazie all’ennesimo conguaglio per cui ogni occasione è quella buona.
Privati cittadini si sono visti recapitare bollette da oltre 500 euro, mentre stabilimenti balneari e attività commerciali di ogni tipo fanno i conti con bollette a tre cifre: chi 1.800 euro, chi oltre 3mila. I conteggi per qualcuno partono dal 2008, per altri dal 2009: sono comunque un bel po’ di anni indietro rispetto all’attuale 2013. Ma soprattutto, questa la domanda che le tante proteste arrivate in redazione ieri, «quanti mai conguagli dobbiamo pagare a Gaia?». Già. Perché una volta è l’adeguamento delle tariffe, un’altra la differenza tra consumo reale e consumo presunto...Il risultato è sempre lo stesso: bollette impossibili da sostenere, che arrivano dall’azienda idrica pubblica, nel cui consiglio di amministrazione siedono - pagati - rappresentanti dei Comuni che non possono non sapere l’effetto che questo avrà su imprese e famiglie.
«Ho già telefonato al presidente di Gaia - spiegava nel pomeriggio il sindaco Lunardini - e gli ho detto chiaro e tondo che sono sbalordito e che così non va per niente bene...».
Anche il “Tirreno” ha chiamato il presidente di Gaia, avvocato Ermindo Tucci, uomo che di Comune qualcosa dovrebbe sapere anche se Forte dei Marmi è realtà ben diversa da Viareggio o Camaiore. Sorpreso dalla notizia dei conguagli, Tucci ha girato al questione all’ufficio stampa dell’azienda idrica. Dal quale abbiamo appreso che le maxi bollette potrebbero essere il frutto del nuovo regolamento che Gaia si è data, da gennaio di quest’anno, sulla doppia lettura dei contatori nel corso dell’anno. Un servizio, quello della lettura contatori, che Gaia ha deciso di esternalizzare, affidando ad una azienda esterna, pur mantenendo un «controllo ex post» sui dati rilevati.
Le maxi cifre potrebbero derivare - così dalla spiegazione dell’ufficio stampa - dal fatto che una volta rilevato il consumo reale nella lettura di gennaio, Gaia si è messa a fare i conti sul consumo presunto negli anni passati. Risalendo addirittura fino al 2008.
Tanto che le bollette arrivate contengono una lunga serie di dati, con i quali sarebbe possibile comporre un rompicapo. Cifre in dare e altre in avere, voce per voce, nelle quali è difficile raccapezzarsi.
Le obiezioni degli utenti sono semplici ma efficaci: se Gaia non ha letto i contatori sono scelte dell’azienda idrica. E se oggi decide che si cambia marcia «che senso ha “sbattere” in un’unica bolletta il conto inevitabilmente salato di quattro o cinque anni? Non avrebbe avuto più senso, visto anche il quadro generale di crisi e nuove tassazioni che nel frattempo è intervenuto, “spalmare” una percentuale di questi conguagli bolletta dopo bolletta’». Ma, soprattutto: ha senso avere un’azienda pubblica che non è in grado di spiegare in anticipo ai cittadini a cosa andranno incontro?
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