Attenzione
Comitato antitasse, nel mirino c’è la Tarsu
Gli albergatori: «E’ un balzello che deve essere abbassato. Altrimenti faremo proteste clamorose»
PIETRASANTA. Un “Comitato di salvezza delle Imprese” per dire no “ad una tassazione che ci sta strangolando e che mette molti di noi a rischio chiusura. L’amministrazione Lombardi ha il dovere di ascoltarci. In caso contrario andranno in scena protesta sempre più clamorose”.
E’ una sorta di aut aut quello che arriva dal neonato Comitato, ufficializzato nella giornata di ieri, che fa da riferimento ad una quarantina di alberghi di Pietrasanta e Marina. a«Al momento non c’è un presidente: di volta in volta, ai vari incontri – dicono gli albergatori – si presenterà infatti una nostra delegazione per confrontarsi, discutere, proporre. Sia però ben chiara una cosa: non accetteremo, in modo rassegnato, le decisioni del Sindaco e della sua Giunta. Altro che Imu al massimo dell’aliquota come vuole imporre Lombardi: questa ipotesi non la prendiamo neppure in considerazione. Visti i tempi nessuno può permettersi di pagare, solo sugli immobili, un’imposta quasi raddoppiata rispetto ad un anno fa».
«Ma per quanto riguarda il nostro settore andremo oltre, perché chiederemo una riconsiderazione degli importi da pagare anche per quanto riguarda la Tarsu, che va abbassata. Il servizio offerto per la raccolta rifiuti è sproporzionato a quanto effettivamente ci viene richiesto in termini economici. Analogo discorso – aggiungono – vale per la tassa di soggiorno, un’assurdità visto che è applicata solo sul nostro territorio comunale e rischia di penalizzare ulteriormente la già problematica stagione turistica. Un ruolo, quello del Comitato di salvezza delle imprese – il cui referente a livello informativo è Luca Frati – che si propone come realtà del tutto simile, nei propositi, al Comitato che lotta per la salvezza degli stabilimenti balneari. Siamo però aperti a tutte le altre attività del territorio – commercianti, esercenti di bar e ristoranti e via dicendo – che di questa assurda imposizione fiscale ne hanno abbastanza e che chiedono al sindaco Domenico Lombardi e ai suoi componenti di Giunta di uscire dal palazzo e di toccare con mano la realtà del territorio. Se dal Comune ci arriverà però un rifiuto alla richiesta di abbassare le varie imposte, agiremo di conseguenza con una mobilitazione generale clamorosa e senza precedenti».
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