Toscana
«Rimuovete quelle centraline-panchine»
La richiesta del comitato Marco Polo a sostegno di quello che si è chiamato Regina Margherita
VIAREGGIO. «La presenza delle cabine Enel mascherate da panchine o piattaforme varie, comparse alla fine del carnevale, rivela, forse, la fantasia dell'amministrazione comunale». Interviene così Marcello Ricci, di quel comitato Marco Polo al quale Arpat ha risposto dopo l’esposto che u cittadini hanno presentato. «Ritengo - scrive Ricci - che quelle installazioni potrebbero costituire un rischio per la popolazione esposta e constato il silenzio delle autorità comunali preposte alla tutela della salute dei cittadini. I valori limite stabiliti dalla legge sono considerati dal contesto scientifico indipendente ormai obsoleti (risalgono agli anni '80) e sono enormemente superiori a quelli oggi previsti dalla scienza indipendente attuale».
Occorrerebbe - continua Ricci - «un monitoraggio per verificare le variazioni dei livelli di intensità di campo elettromagnetico durante la giornata ed i periodi di maggiore utilizzo. Una prima rilevazione fatta giorni fa, di mattina, ha fornito dei valori che io ritengo non espressivi della reale potenzialità del congegno (che, a mio avviso, potrebbe spesso originare valori anche molto superiori a seconda dell'utilizzo). Ciò nonostante, la relazione evidenzia dei valori rilevati che sono anche ben superiori a quelli di cautela previsti dalla scienza indipendente (0,2 Microtesla), e "superiori a valori comunemente presenti in ambiente urbano o all'interno di residenze, nei luoghi in cui normalmente si permane". Come pure evidenzia "l'inopportunità di una esposizione inconsapevole e indebita"; il che vuol dire che il congegno dovrebbe essere corredato da un cartello indicante i rischi (come prevede la normativa) ed essere inaccessibile al pubblico».
Si chiede - conclude Ricci - «che le cabine già installate siano dislocate in sito lontano dalla presenza antropica e che non siano installate le altre previste che riteniamo non necessarie in un'area non industriale con consumi non industriali. Si ricorda che importanti sentenze stabiliscono che il rischio è espressione della conoscenza scientifica aggiornata e non dei limiti di legge. Altresì, si informa che, nel caso in cui le cabine non sino rimosse, altri passi seguiranno a difesa della popolazione tra i quali vari esposti motivati».
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