Muore a Varese, le ceneri in mare a Torre del Lago
TORRE DEL LAGO. Quest’anno non tornerà in paese per le vacanze. Un brutto male se lo è portato via il giorno di Pasquetta. E di sicuro in tanti ne sentiranno la mancanza. Perché Francesco Natola, 71...
TORRE DEL LAGO. Quest’anno non tornerà in paese per le vacanze. Un brutto male se lo è portato via il giorno di Pasquetta. E di sicuro in tanti ne sentiranno la mancanza. Perché Francesco Natola, 71 anni, romano ma da una vita residente a Varese, aveva scelto la frazione pucciniana come sua seconda casa. E proprio per questo in quel mare di cui si era innamorato ha disposto che vengano disperse le sue ceneri.
Francesco era praticamente un torrelaghese d’adozione. Il paese e il Camping Italia - dove trascorreva non meno di cinque mesi l’anno - l’aveva scoperto grazie a un amico. E la sua roulotte in campeggio di fatto era diventata una casa: accogliente e aperta a tutti.
«Di torre del Lago amava soprattutto la gente - racconta il genero, Giorgio Parachini - aveva amici e conoscenti ovunque. Al mare non ci andava ma prendeva per noi, per la famiglia, un ombrellone stagionale all’Andrea Doria perché, diceva, dovevamo avere il posto migliore». Per sedici lunghi anni ha trascorso qui le sue vacanze con la moglie Miria e periodicamente, durante l’estate, il resto della famiglia. «Arrivava il primo giorno di apertura del campeggio - continua il nipote - e partiva l’ultimo prima della chiusura della struttura».
In paese aveva i suoi punti di riferimento: il bar, il fornaio, l’orologiaio, il giornalaio di fiducia. Conoscenti e amici abbituati a vedere in Francesco (per molti semplicemente Franco) una rassicurante certezza. Quasi l’annuncio dell’inizio della stagione balneare.
A Torre del Lago il signor Natola purtroppo non tornerà da vivo «ma tornerà sotto forma di ceneri - spiega il genero - in quanto tra le sue ultime volontà vi è anche quella di essere "disperso in mare" proprio a Torre del Lago. Abbiamo già contattato l’amministrazione comunale e avviato tutte le procedure per ottenere le autorizzazioni. Sono stati cordialissimi».
Le ceneri saranno portate a Torre del Lago nei prossimi mesi. per l’utlimo addio dopo la cerimonia funebre che si è tenuta pochi giorni fa a Varese alla quale hanno partecipato tanti amici di Francesco che, accanto alla grande passione per Torre del Lago, coltivava anche quella per l’As Roma tanto da voler sulla propria tomba fiori di due soli colori: giallo e rosso.
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