Attenzione
Elezioni, a Camaiore è tifo da stadio
A sostegno di Alberto Matteucci arriva l’ex ministro Giorgia Meloni, contestata in piazza da un gruppo di anziani
CAMAIORE. Poco prima di iniziare, davanti al Gran Bar di piazza San Bernardino, si parlava di Morosini, il giovane giocatore morto a Pescara, e di Amauri, se la Fiorentina avesse fatto bene o male a prenderlo in rosa.
Ma anche di Matteucci, che «ce la può fare tranquillamente».
Un clima da competizione sportiva mista a quella elettorale di cui l’aria a Camaiore è impregnata ormai da qualche settimana.
E così anche ieri, all’arrivo dell’onorevole Pdl ed ex ministro Giorgia Meloni, la piazza si è raccolta attorno al suo leader, per ascoltarlo ed acclamarlo.
Mentre dagli spalti (per la cronaca, un gruppo di anziani seduti poco lontano su una panchina) pioveva qualche fischio e qualche parola pesante.
Ieri però chi giocava in casa e con i suoi colori ha tappezzato la piazza dei suoi stendardi azzurri (compresa la vela elettorale parcheggiata tra bar e chiesa) è stato il centrodestra, e il Pdl in particolare. Scenografia studiata ad ho0c per l’arrivo del primo politico nazionale di area centrodestra a sostegno della candidatura Matteucci.
Con qualche minuto di attesa (prevista per le 12) Giorgia Meloni, l’ex ministro della gioventù del governo Berlusconi, è arrivata, direttamente da Forte dei Marmi (dove ha partecipato ad un incontro per sostenere la candidatura dell’avvocato James Popper, aspirante sindaco del centrodestra).
Calzoni in raso nero, giacca di pelle nera, Meloni si è intrattenuta per i saluti e le foto di rito, poi ha preso la parola, a fianco al candidato sindaco Alberto Matteucci, al coordinatore del Pdl in Versilia Giovanni Santini e dell’assessore (e candidata per la lista civica “Per Matteucci sindaco”) Claudia Bonuccelli.
«In queste ultime tre settimana si deciderà non se Matteucci, ma se l’intero centrodestra camaiorese ce la farà o no. Si gioca tutti insieme e per un unica squadra. Qui a Camaiore - ha detto Giorgia Meloni al microfono davanti ai suoi - possiamo farci forza su quanto di buono è stato fatto, a cominciare dalle tematiche del turismo e dell’aggregazione giovanile».
«Si sta pagando un periodo di generale sfiducia nella politica - ha continuato l’ex ministro - per questo sottolineo che non tutti i politici sono uguali. C’è chi, e Matteucci ne è un esempio, ci mette la faccia per poter portare sviluppo e migliorare il proprio territorio. Non gente da chiacchiere nei salotti televisivi, ma persone concrete, che si “sporcano le mani” prendendo decisioni».
Dopo di lei ha preso la parola il coordinatore versiliese del Pdl Giovanni Santini.
«Camaiore - ha sottolineato Santini - è uno dei pochi casi in cui il centrodestra (inteso come Pdl e Udc, ndr) è ancora unito e compatto». Una riflessione probabilmente legata anche alla situazione che in queste ore sta vivendo Viareggio dove, proprio lo strappo con l’Udc, è a rischio al tenuta della maggioranza che sostiene Luca Lunardini.
«Da qui - continua Santini - dobbiamo ripartire per portare al governo della città e dell’Italia il centrodestra moderato che rappresentiamo». Dopo il comizio, aperitivo al Gran Bar, e quattro chiacchiere tra i presenti. Poi, ripartito l’ex ministro, la piazza si è svuotata, lentamente. In attesa del prossimo big della politica che in questi giorni è il pane quotidiano della città.
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