Il dolore
Aumenti super al bagno della diocesi
Ombrelloni e sdraio: ecco le nuove tariffe comunicate dagli stabilimenti. Rincari elevati a Marina, più contenuti a Lido
VERSILIA. Prendere un ombrellone e 2 sdraio per un giorno costerà 5 euro in più dell’anno scorso. Noleggiarlo, invece, per tutta la stagione? Ben 320 euro in più.
Il rincaro è quello del bagno La Versiliana - parliamo, ad essere precisi, della casa vacanze di proprietà della diocesi di Prato - dove si è deciso di ritoccare, e non poco, il prezzo della tintarella in vista dell’estate 2012. Non è l’unico caso, anche se - bisogna dirlo - a comunicare aumenti di tariffe alla Provincia è una minoranza degli stabilimenti di Marina e Lido.
La maggior parte, infatti, segue l’esempio di Viareggio, di cui abbiamo pubblicato le cifre pochi giorni fa. Gli imprenditori sanno che se si può, è bene evitare aumenti in un momento di crisi. Poi, è chiaro che ognuno è libero di fare ciò che vuole in base alla clientela che ha.
E parlando proprio di clientela esigente, sottolineiamo che da Forte le comunicazioni agli uffici turistici di Palazzo Ducale sono ridotte. E così è difficile capire come si stanno muovendo le tariffe.
I rincari. Dando un’occhiata ai prezzi massimi per la prossima estate, comunicati dagli stabilimenti entro il 1° marzo, si nota che a Marina, quando ci sono, i rincari sono sostanziosi.
Attenzione: in quasi tutti i bagni, come si può vedere dalle tabelle, la tariffa comprende non solo ombrelloni e sdraio, ma pure cabine, tende, piscina e così via. Inoltre, alcuni bagni non davano notizia di variazioni delle tariffe da qualche anno. Ma l’aumento c’è. Dall’altra parte della barricata, chi annuncia tagli e riduzioni: è il caso del bagno Firenze e del bagno Roma a Fiumetto.
A Lido, invece, gli aumenti sono al limite del ritocco. In alcuni casi, anche pochi euro in più. Che magari restano simbolici, perché sempre di prezzo massimo si tratta e il titolare è libero - ci mancherebbe - di “abbassare” le pretese. Anche a Lido, inoltre, ci sono stabilimenti che forniscono più servizi sotto una cifra unica, per stuzzicare il cliente e convincerlo ad approfittarne.
Il sorpasso. È qui che si motiva il “sorpasso” a Viareggio, avvenuto da tempo anche nei numeri.
A Marina e a Lido (Forte resta un altro pianeta) l’onda lunga di servizi di qualità e di un turismo più sveglio alle nuove esigenze si fa sentire da anni. E così, le difficoltà degli stabilimenti balneari viareggini - costretti quasi ovunque a contenere o a ridurre i prezzi - da questo lato della Versilia sembrano più lontane.
C’è, è vero, chi ha deciso di tenere i prezzi fermi, oppure di abbassarli. E non sono pochi gli stabilimenti che nella comunicazione alla Provincia assicurano di non aver praticato sovrapprezzi. Ma resta il fatto che in queste zone si è fatto uno sforzo che a Viareggio non c’è stato. Uno sforzo che si basa sulla qualità, appunto, dei servizi offerti e sulla capacità di tenere botta alla nuove richieste di clienti sempre più esigenti. La concorrenza, insomma, da queste parti fa meno paura.
Le contestazioni. La pubblicazione di questi dati viene regolarmente contestata da tutti i balneari. Il perché è semplice: in Versilia si è abituati ad avere mano libera col cliente, anche sulla base del rapporto di fiducia. Che fa sì che ad alcuni utenti sia praticato un trattamento di favore. Ma questo è un pregio e non un difetto del sistema, che deve continuare ad esiste.
Lo scontrino. Il prossimo fine settimana in molti apriramenti i battenti. E si troveranno a fare i conti con la novità più sostanziosa: l’obbligo di scontrino fiscale per ombrellone e sdraio. A tal proposito, i sindacati hanno spedito a tutti un vademecum, in vista dei prevedibili controlli della Guardia di finanza.
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