Il dolore
Per i giocatori una domenica particolare
Fiale con i figli al compleanno di un bimbo. Petracci con la fidanzata: «Ma il pensiero era a Pescara»
VIAREGGIO. Il calcio italiano si è fermato per lutto. E per i giocatori versiliesi quella appena trascorsa è diventata una domenica particolare. Niente scarpe con i tacchetti, niente stadio, niente tifosi.
Lorenzo Fiale, Federico Tosi e Giacomo Petracci - tre “bandiere” rispettivamente di Viareggio, Camaiore e Pietramarina - si sono uniti volentieri allo stop deciso dalla Figc in segno di lutto per la morte di Piermario Morosini.
Il capitano del Viareggio, Lorenzo Fiale, avrebbe dovuto affrontare con le zebre il Pisa allo stadio dei Pini in una partita molto difficile e nello stesso tempo importante per il futuro. «E’ stato giusto non giocare - dice – perché è bene che si rifletta su quanto accaduto. Il mister ieri mattina ci ha fatto allenare intensamente, tanto che nel pomeriggio sono andato un po’ a letto a riposare. Poi, con mia moglie e i bambini, siamo andati in un parco vicino casa al Terminetto a festeggiare il compleanno di un amico dei bimbi. Ho approfittato di questa sosta forzata per stare con la famiglia».
E’ andato a passeggio con la famiglia anche il bomber del Camaiore, Federico Tosi, che sarebbe dovuto scendere in campo a Scandicci. «Spero che non venga sottovalutato quando accaduto a Morosini. Si spendono molti soldi in fondo ad una stagione: sarebbe obbligatorio che su ogni campo ci fosse un medico. E invece non sempre è così, perché si cerca di risparmiare».
Giacomo Petracci del Pietramarina doveva invece essere a Signa. «Sono andato a giro con la fidanzata, ma il pensiero fisso è stato al drammatico pomeriggio di Pescara».
Roy Lepore
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