Il Tirreno

Versilia

Nasce il movimento anti-tasse «Rabbia dopo gli annunci Imu»

di Luca Basile

Qualche decine i primi aderenti ai «Cittadini per la sopravvivenza». La prima richiesta a Lombardi è fermare l’elefantiasi di enti, incarichi, prebende e ridiminensionare la macchina comunale

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PIETRASANTA. Sono già alcune decine, ma altri sono pronti ad aderire.

«Ma quale Imu sugli immobili al massimo: qui non ci sono più soldi. Il Comune, anziché chiedere più tasse cominci a dare l’esempio, tagliando le spese per la macchina comunale. E i componenti della Giunta, al gran completo, rinuncino alle indennità che oggi percepiscono».

Parole, quelle del Movimento cittadino per la sopravvivenza, recentemente costituito in terra di Pietrasanta, che puntano l’indice contro il caro-cartelle in arrivo a domicilio dei contribuenti.

«Abbiamo resistito fino a quando abbiamo potuto, riducendo al massimo gli sprechi, tagliando le spese superflue e limitando i consumi, ma non è servito. L’annuncio apparso sui giornali sull’imposizione Imu con aliquota al 10.6 per mille si aggiunge alla cartella Tarsu ricevuta nei giorni scorsi e a quella delle bollette di gas e di elettricità che hanno raggiunto cifre proibitive. La somma dei tributi e dei consumi essenziali supera di gran lunga le entrate che in alcuni casi mancano del tutto. Abbiamo tirato avanti – dicono Susanna Benassi e Laura Bertoni a nome dell’associazione . attingendo a quella liquidità che abbiamo messo da parte nel corso degli anni, ma oggi molte, anzi troppe famiglie non sono in grado di far fronte ai pagamenti. Ogni giorno riceviamo nuove adesioni e nuove richieste di aiuto. Attualmente l’attività imprenditoriale di molti di noi è cessata o nel migliore dei casi resta stentatamente in piedi con piccole commesse saltuarie che non assicurano proventi per la sussistenza e per l’assolvimento dei tributi richiesti. Chi possiede immobili si trova nella paradossale situazione per cui non riesce a vendere né a “svendere” a causa di un mercato immobiliare ingessato, ma è costretto a pagare un’imposizione fiscale sempre più alta».

« La nostra missiva – - -oseguono dal Movimento - ha come destinatario il sindaco Domenico Lombardi e la sua amministrazione comunale che sembra non avere il polso del reale stato in cui si trovano i suoi cittadini. Il tormentone del buco di bilancio ci investe ogni volta che siamo chiamati a sostenere nuovi aumenti, ma non sembra essere motivo sufficiente per ridurre i compensi o per ridimensionare la nostra macchina comunale che ci costa più di quanto ci renda in termini di servizi. Lombardi e compagnia devono rendersi conto che non siamo in grado di pagare quanto ci viene richiesto: l’unica via che il Comune potrà intraprendere sarà quella della confisca del patrimonio reale dei cittadini (se lo posseggono) come compenso per le imposte richieste, ma lo stesso Comune resterà in questo caso senza liquidità.

«L’amministrazione Lombardi cominci, prima di imporre tassazioni al massimo ai suoi cittadini come l’Imu su fabbricati, alberghi, laboratori, seconde case e negozi a ridurre la spesa pubblica interna, smantellando enti, fondazione e Società patrimoniale che gravano sul bilancio della collettività e delle quali possiamo fare a meno, eliminando i compensi per cariche inutili. E tutti coloro che fanno parte della Giunta comincino a dare l’esempio, rinunciando a stipendi e indennità. Da questo momento in poi – proseguono dal Movimento . intendiamo conoscere nel dettaglio, anche attraverso il sito web del Comune, come vengono impiegati i nostri soldi e vogliamo essere chiamati a decidere su quali siano le priorità a cui destinarli».

La battaglia contro le tasse a Pietrasanta sembra essere solo all’inizio. Si annuncia a breve un’assemblea pubblica.

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